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Il prezzo dell'incertezza
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Il prezzo dell'incertezza

Guerre, elezioni e decisioni di governo sono diventati contratti negoziabili. Chi ci guadagna, chi vigila, e perché il peggio ci finisce sempre dentro

ada·mer 30 set 2026, 22:22·0 min

Il 3 gennaio 2026 Nicolás Maduro viene catturato in Venezuela. Prima che la notizia esca, un master sergeant dell'esercito americano ha già puntato su quell'esito. Trentatremila dollari in tredici scommesse, l'ultima il giorno prima del raid. Ne incassa oltre quattrocentomila. Non è una voce di corridoio: è un atto d'accusa del Dipartimento di giustizia degli Stati Uniti, depositato il 23 aprile. Gannon Ken Van Dyke aveva accesso a informazioni classificate sull'operazione. Il suo nome è noto, il suo volto anche. Il mercato su cui ha giocato è aperto, legale e accessibile a chiunque abbia una connessione.

Uomini che giocano d'azzardo con il denaro del raccolto del cotone, in un locale di Clarksdale, Mississippi, 1939
Uomini che giocano d'azzardo con il denaro del raccolto del cotone, in un locale di Clarksdale, Mississippi, 1939

Di cosa parliamo

Esiste oggi un'infrastruttura che trasforma gli eventi pubblici in contratti acquistabili e vendibili. Si chiama mercato predittivo. È nata come strumento accademico per prevedere meglio dei sondaggi, ed è diventata un'industria da decine di miliardi di dollari al mese. Lungo la strada ha prodotto una categoria di reati che le leggi non avevano previsto: l'uso di informazione riservata per vincere su una guerra, su un'elezione, su un discorso ufficiale.

L'articolo ricostruisce cinque cose. Come funziona il meccanismo e quali casi sono documentati. Chi ci guadagna, e quali società ci sono dietro. Chi dovrebbe vigilare, con quali mezzi e con quali conflitti di interesse. Perché il periodo che stiamo vivendo — di incertezza permanente — è il terreno ideale per questo tipo di attività. E perché la stessa pratica esiste da quattrocento anni, con la sola differenza che oggi costa due dollari al mese aggirare un divieto.

Un mercato che paga chi sa prima

Il meccanismo ha tre varianti, tutte documentate.

Sapere prima. Michele Spagnuolo, ingegnere della sicurezza informatica di Google, viene accusato dall'autorità americana di vigilanza sui derivati e dalla procura di New York di aver usato i dati interni dell'azienda sulle ricerche più frequenti dell'anno. Secondo l'accusa ha comprato contratti sul risultato con una precisione quasi perfetta, ricavandone circa un milione e duecentomila dollari. È il primo caso di insider trading su un mercato predittivo che coinvolge un dipendente di una società quotata.

Nello stesso filone c'è Gabriel Perez, l'operatore del teleprompter della Casa Bianca: aveva i testi dei discorsi presidenziali prima che venissero pronunciati e ha puntato su quali frasi sarebbero state dette. Ha chiuso con una transazione da centosettantaduemila dollari tra restituzione e sanzione, e tre anni di divieto di operare. La sanzione è stata ridotta per cooperazione.

Un terzo caso riguarda un ex deputato, George Santos, che secondo l'autorità di vigilanza ha fatto muovere il prezzo di un contratto su chi avrebbe partecipato al discorso sullo stato dell'Unione, postando dichiarazioni false sui social. Trentacinquemila dollari di sanzione e divieto a vita deciso dalla piattaforma.

Cambiare l'esito. A Parigi qualcuno non si è limitato a prevedere il tempo. Il 6 e il 15 aprile 2026 il sensore di temperatura dell'aeroporto Charles de Gaulle ha registrato picchi anomali, entrambi a 22 gradi. Due scommesse hanno incassato quattordicimila e ventimila dollari. L'agenzia meteorologica francese ha presentato denuncia per manomissione di un sistema automatico di trattamento dati; l'inchiesta, aperta il 4 maggio, è affidata alla sezione anticrimine informatico della procura di Parigi. L'ipotesi circolata sui giornali — un asciugacapelli a batteria puntato sul sensore — non è confermata.

Muovere il prezzo. Non serve alterare la realtà. In un mercato sottile bastano poche centinaia di dollari per far salire le probabilità di un candidato. Poi un giornale scrive che le quote sono impennate, il movimento attira altri soldi, e il candidato acquista uno slancio che non esisteva. È il meccanismo della profezia che si avvera, e funziona solo sui mercati piccoli: quelli locali, dove ci sono pochi operatori.

Il caso più grande non è su un mercato predittivo, ma usa la stessa logica. Il 23 marzo 2026, pochi minuti prima che il presidente americano annunciasse sui social di aver rinviato gli attacchi contro le infrastrutture energetiche iraniane, sul mercato del petrolio passano di mano centinaia di milioni di dollari in posizioni ribassiste. Le stime parlano di 580 milioni in un minuto, fino a 800 milioni nella finestra complessiva. Due senatori americani hanno chiesto una verifica formale. Non risulta alcuna accusa. È lo stesso schema del soldato e dell'ingegnere, applicato a un mercato grande e regolato da decenni.

Chi paga il conto

Il racconto pubblico di queste piattaforme è che trasformano l'opinione collettiva in un numero oggettivo. I dati sui rendimenti dicono altro.

Dato

Valore

Quota dei profitti su Polymarket concentrata nello 0,1% dei conti

67%, quasi 500 milioni di dollari

Conti analizzati dall'indagine

1,6 milioni dal novembre 2022

Utenti in perdita

oltre il 70%

Perdita media del 10% peggiore

4.000 dollari

Puntate "sì" sui mercati su frasi pronunciate in pubblico

si avverano nel 40% dei casi, perdita media dell'11%

Tasso di successo sulle scommesse militari

52%, contro il 7% delle scommesse sportive

Quota di volume attribuita a sindacati di scommessa e operatori istituzionali secondo una piattaforma concorrente

80-90%

L'ultima riga è la più importante, ed è un'ammissione interna. Il gruppo che gestisce una delle principali piattaforme concorrenti ha dichiarato ai propri investitori che tra l'ottanta e il novanta per cento del volume dei mercati predittivi viene da sindacati di scommessa e operatori professionali. La "saggezza della folla" è, nella pratica, un tavolo di professionisti con un piccolo pubblico intorno.

La penultima riga spiega il resto. Le scommesse su operazioni militari non hanno un tasso di successo del cinquantadue per cento perché chi le fa è più bravo: lo hanno perché chi le fa sa.

Nei mercati su quali frasi verranno pronunciate in pubblico le puntate date al cinquanta per cento di probabilità si avverano nel quaranta per cento dei casi. La perdita media è dell'undici per cento, superiore a quella delle slot machine di Las Vegas. Su queste piattaforme non esiste un banco che guadagna sul margine: esistono le commissioni su ogni transazione, che si pagano che si vinca o che si perda. Il guadagno certo è di chi gestisce la piattaforma.

Chi c'è dietro

Broker al lavoro sul parquet della Borsa di New York, tra telecronisti e fogli d'ordine
Broker al lavoro sul parquet della Borsa di New York, tra telecronisti e fogli d'ordine

Qui la storia smette di essere una vicenda di app e diventa una vicenda di finanza ordinaria.

Il proprietario della Borsa di New York. Nell'ottobre 2025 l'Intercontinental Exchange, la società che controlla il New York Stock Exchange, ha annunciato un investimento fino a due miliardi di dollari in Polymarket, su una valutazione di circa otto miliardi prima dell'operazione. Non è solo denaro: la società diventa distributore globale dei dati di Polymarket verso gli investitori istituzionali, e le due parti annunciano una partnership sulle operazioni di tokenizzazione. Il presidente dell'Intercontinental Exchange ha spiegato l'operazione dicendo che unisce la Borsa fondata nel 1792 a una società che cambia la finanza decentralizzata. Il fondatore di Polymarket ha commentato che l'accordo porta i mercati predittivi "nel mainstream finanziario". A marzo 2026 lo stesso gruppo ha aggiunto altri seicento milioni.

Kalshi. Nell'aprile 2026 ha raccolto un miliardo di dollari su una valutazione di ventidue miliardi. Il round era guidato da Coatue Management, con la partecipazione di Sequoia. Un round precedente era guidato da Paradigm, con Ark Invest di Cathie Wood e la società di venture capital Andreessen Horowitz. Vale la pena ricordare, dalla sezione che segue, che il capo delle politiche sulle criptovalute di Andreessen Horowitz sedeva nel consiglio di amministrazione di Kalshi quando è stato indicato per presiedere l'autorità di vigilanza americana sui derivati.

Le società di intermediazione. Robinhood ha aperto a giugno 2026 una propria borsa regolata, gestita in joint venture con Susquehanna International Group, e in meno di due mesi ha dichiarato di aver preso tra il sette e l'otto per cento del mercato tra le piattaforme autorizzate. I ricavi dei contratti su eventi sono stati di centocinquantasei milioni di dollari nel secondo trimestre. Coinbase ha annunciato una crescita dei ricavi da mercati predittivi del centosei per cento su base trimestrale. Crypto.com ha lanciato una propria piattaforma a febbraio.

Gli operatori storici delle scommesse. DraftKings ha aperto una borsa propria a dicembre 2025: il volume annualizzato è passato da 2,3 miliardi a 11 miliardi tra aprile e luglio 2026, con oltre seicentomila clienti. FanDuel, controllata dal gruppo Flutter, sposta i propri contratti da un mercato regolato a un altro e prevede circa cinquanta milioni di ricavi da attività di market making quest'anno.

Chi fa il mercato. Susquehanna International Group ha creato il primo desk dedicato ai mercati predittivi nel 2023 ed è oggi il principale fornitore di liquidità su Kalshi. Jump Trading ha raddoppiato la propria squadra nel 2026. A giugno è arrivato l'annuncio che i fondi speculativi stanno per entrare in modo massiccio.

E il conflitto dentro l'informazione. La rete finanziaria che ha pubblicato l'analisi dei bilanci di queste società ha in calce una nota: ha una relazione commerciale con Kalshi che comprende acquisizione di clienti e una partecipazione di minoranza. Chi racconta il settore, in almeno un caso documentato, ci partecipa.

Il quadro che emerge non è quello di un'innovazione che sconvolge la finanza. È quello di un prodotto che la finanza tradizionale ha comprato, distribuito e integrato — mentre le autorità statali continuavano a discuterne la legittimità. Quaranta procuratori generali hanno contestato pubblicamente la pretesa dell'autorità federale di essere l'unico regolatore della materia.

Il regolatore è stato svuotato

Negli Stati Uniti i mercati predittivi sono di competenza federale. L'autorità che li vigila ha subito una riduzione di organico del ventuno per cento in un anno: da 708 addetti a circa 556, con l'ufficio incaricato delle indagini sceso da 140 a 105. Alla fine del 2026 siede in carica un solo commissario su cinque previsti, Michael Selig, nominato a dicembre dopo un passato da avvocato di clienti attivi nel settore delle criptovalute.

Il suo predecessore designato non è mai arrivato. Era capo delle politiche sulle criptovalute di un fondo di venture capital e sedeva nel consiglio di amministrazione di Kalshi; la nomina è stata ritirata dopo un'opposizione politica. La stessa società che lo aveva nel consiglio ha poi visto entrare nel capitale quel fondo di venture capital. Le tre cose — consiglio di amministrazione, capitale e nomina regolatoria — riguardano le stesse persone.

Nello stesso periodo la Commissione ha citato in giudizio sei stati — Arizona, Connecticut, Illinois, Wisconsin, New York e Minnesota — tutti amministrati da procuratori generali democratici, per rivendicare la giurisdizione esclusiva sul settore. Sedici stati risultano coinvolti in procedimenti.

Il rapporto tra mezzi e mercato dà la misura: circa 550 dipendenti vigilano su piattaforme che hanno scambiato quarantacinque miliardi di dollari nel solo agosto 2026. Un'inchiesta del New York Times di maggio documenta che funzionari che avevano sollevato dubbi sulle protezioni antifrode di una delle piattaforme sono stati messi in aspettativa o rimossi dai loro incarichi.

Sul versante politico il conflitto è dichiarato, non sospetto. Donald Trump Jr. è consulente retribuito di Kalshi — che secondo il Financial Times gli ha assegnato azioni per circa trecentomila dollari quando la società valeva meno di due miliardi, oggi ventidue — e allo stesso tempo advisor di Polymarket, la concorrente diretta, dove il suo fondo ha guidato il 31 agosto un aumento di capitale da un miliardo di dollari. Kalshi ha speso almeno un milione di dollari in attività di rappresentanza nel 2025, ingaggiando tra gli altri un'ex senatrice che nel 2010 definiva i contratti sportivi pura scommessa e nel 2025 ha scritto all'autorità di vigilanza per sostenerli. La coalizione di settore che riunisce Kalshi, Coinbase, Robinhood e Crypto.com è guidata da un ex deputato; la coalizione opposta, che riunisce gli operatori storici del gioco, da un ex capo di gabinetto della Casa Bianca.

Le parole dei protagonisti completano il quadro. Il fondatore di Polymarket, a un programma televisivo americano: le persone che hanno un vantaggio sul mercato sono «una sorta di inevitabilità». Sulle accuse di illegalità: «la gente dice che ho infranto la legge. Tipo quale legge?». Il presidente dell'autorità di vigilanza ha definito i mercati predittivi «macchine della verità». Kalshi ha tappezzato Washington con manifesti che recitano «vietiamo l'insider trading», «non trattiamo i mercati sulla morte», «non siamo il banco».

L'incertezza è la materia prima

C'è una ragione per cui questo settore esplode adesso.

Il suo modello di ricavo dipende dal volume, e il volume dipende dall'incertezza. Lo ha detto con chiarezza il giornalista che ha indagato il settore per Bloomberg: per queste società l'incertezza è la condizione migliore possibile, perché significa più gente disposta a scommettere. Quando non si sa come andrà a finire, il mercato è liquido.

I dati confermano la correlazione. Il volume mensile combinato delle due maggiori piattaforme è passato da 26 miliardi di dollari a maggio 2026 a 53 miliardi a luglio: un raddoppio in due mesi, in coincidenza con un'estate di guerra, chiusura di rotte commerciali e tornate elettorali. Non è un picco isolato: ad aprile il volume era di 24 miliardi, contro 1,8 miliardi un anno prima.

E ogni volta che il mondo diventa instabile, questo tipo di attività riemerge. Non è un'invenzione recente. È un comportamento che ricompare puntuale nelle fasi in cui le certezze si sfaldano e chi ha accesso all'informazione trova conveniente giocarla o venderla.

C'è anche una ragione culturale, che il settore non nasconde. L'obiettivo dichiarato del fondatore di Kalshi è finanziarizzare tutto e creare un titolo negoziabile da qualsiasi divergenza di opinione. In un'intervista riportata dai media americani, un ragazzo di ventitré anni che vive di streaming spiega che i mercati predittivi gli hanno dato un vero motivo per istruirsi su qualcosa, perché senza quel motivo non ci sarebbe ragione di imparare niente. È la frase più onesta del dibattito: il mercato non premia la conoscenza, premia il vantaggio. Chi confonde le due cose finisce per pagare.

Dove si guarda dall'altra parte

Il divieto non manca. Il problema è che non è applicabile.

Polymarket blocca l'accesso da trentanove paesi: Italia, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Belgio, Polonia, Paesi Bassi, Australia, Giappone. L'elenco è pubblico, sul sito della società, che vieta espressamente l'uso di reti private virtuali. Vietarlo non significa impedirlo: una rete privata virtuale costa circa due dollari al mese, e l'autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati ha rilevato a settembre che le restrizioni geografiche sono incomplete, aggirabili e applicate in modo incoerente tra gli stati membri.

In Francia l'indagine sul sensore alterato si è aperta il 4 maggio. Il 16 luglio il regolatore nazionale del gioco ha ordinato ai fornitori di accesso a internet di bloccare la piattaforma, considerata offerta illegale dal novembre 2024: 1.290 indirizzi bloccati nel 2025. A giugno, prima del blocco, il sito contava ancora 578.751 visite e 205.057 visitatori unici.

In Italia l'Agenzia delle dogane e dei monopoli ha oscurato Polymarket due volte: nell'ottobre 2025, quando il tribunale amministrativo respinse il ricorso cautelare della società, e di nuovo nel luglio 2026 con un provvedimento che ha inibito 293 domini. La revoca del primo blocco arrivò solo dopo che la piattaforma aveva disattivato il gioco con denaro reale per gli utenti italiani. Nessuna sentenza ha mai deciso nel merito se si tratti di scommessa o di strumento finanziario. Anche Kalshi è stata bloccata.

E qui c'è il fatto che nessuno ha raccontato. Nella primavera del 2026, mentre la piattaforma era già oscurata in Italia, Polymarket è diventata lo sponsor principale della S.S. Lazio. Il marchio è rimasto sulle maglie fino al secondo blocco, quando il club lo ha sospeso. L'11 agosto è arrivata la risoluzione consensuale: la piattaforma ha pagato la società per uscire dal contratto. L'operazione è registrata nel bilancio approvato il 21 settembre.

Il messaggio è chiaro: l'attività è illegale senza concessione, ma finché nessuno guarda la sponsorizzazione si incassa. Quando il regolatore interviene, si chiude con un assegno.

Il paradosso italiano è ancora più netto. La legge italiana vieta le scommesse sugli eventi politici, ed è la ragione per cui i mercati predittivi non sarebbero replicabili qui nemmeno con una licenza. Ma il divieto riguarda la politica interna. Il palinsesto delle manifestazioni autorizzate dall'Agenzia delle dogane include le elezioni politiche britanniche e le presidenziali francesi, e i concessionari italiani offrono regolarmente le presidenziali americane. Sul conclave del 2025 scommettere in Italia era invece vietato: le quote venivano solo da bookmaker esteri.

Non è un rifiuto della scommessa politica. È una riserva di competenza: lo Stato italiano ammette il gioco sulle elezioni altrui attraverso i propri concessionari, e lo esclude sulla propria.

L'Europa ha già deciso una parte della questione, e le piattaforme non lo dicono. Il 3 luglio 2026 l'autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati ha chiarito che i contratti binari legati a un sottostante finanziario sono strumenti finanziari e ricadono nel divieto di vendita al dettaglio previsto per le opzioni binarie. Il nome commerciale, ha precisato, è irrilevante. Nello stesso periodo Polymarket stava facendo pressioni su Commissione europea, autorità europea e autorità britannica perché le sue scommesse fossero trattate come prodotti finanziari. La partita, in Europa, non è se vietare: è chi decide.

Quello che attira

Giocatori intorno a un tavolo da roulette in una sala da gioco aperta, Nevada, anni Trenta
Giocatori intorno a un tavolo da roulette in una sala da gioco aperta, Nevada, anni Trenta

Il gioco d'azzardo, anche quando è legale, porta con sé una clientela che nessun altro settore vuole. In Italia questa parte della storia è documentata meglio che altrove.

La criminalità organizzata dentro le sale legali. Il 13 luglio 2026 la procura di Bari ha chiuso l'operazione "Mercato": 23 arresti, 116 indagati, sequestrati beni per oltre 63 milioni di euro, sei aziende e tredici sale gioco in sette città. Le accuse vanno dall'associazione per delinquere al riciclaggio, dalla bancarotta fraudolenta alla violenza privata, aggravate dal metodo mafioso. L'indagine ha ricostruito condotte distribuite su quasi trent'anni, dal 1996 al 2025.

La frase del procuratore è la parte che conta: non si tratta di bische clandestine, ma di sale di società subconcessionarie, inserite nel sistema legale del gioco. Il meccanismo ricostruito è semplice: si acquistano biglietti vincenti nelle sale del gruppo, il denaro sporco riemerge come vincita tracciata, e il capitale rientra in società, immobili e altre sale. Tra il 2012 e il 2020 sono stati riscossi 62.172 ticket di vincita attraverso 5.872 persone diverse, per 96,4 milioni di euro. Parte degli apparecchi nascondeva le giocate alla rete dello Stato: 2,8 milioni di incassi in nero. Ai clan andava una quota periodica, la cosiddetta "settimana", in contanti o in ticket vincenti.

L'associazione Libera ha calcolato il rendimento: un euro investito nel narcotraffico ne produce sei o sette, uno investito nell'azzardo otto o nove — con molti meno rischi. Non è un'opinione: è la ragione per cui il settore è conteso.

La dipendenza come modello di ricavo. In Italia circa diciotto milioni di persone hanno giocato d'azzardo nell'ultimo anno, cinque milioni e mezzo lo fanno abitualmente, un milione e mezzo sono giocatori patologici. Il dato che dice tutto il resto è un altro: l'ottanta per cento del denaro giocato è garantito dai giocatori patologici. Non sono i giocatori occasionali a sostenere l'industria, sono quelli che non riescono più a fermarsi. Una sentenza del tribunale amministrativo del Lazio del dicembre 2025 ha stabilito che nel conflitto tra tutela della salute e interessi economici prevale la salute, respingendo i ricorsi delle società che gestiscono sale bingo e apparecchi da gioco.

Il calcio. L'inchiesta milanese sulle scommesse clandestine ha coinvolto calciatori di Serie A, che secondo l'accusa pubblicizzavano piattaforme illegali. Il procedimento si è chiuso con una sanzione di 250 euro a testa e la constatazione che non ci furono partite truccate. Un ex calciatore ha raccontato di aver perso cinquantamila euro in un giro in cui, dice, c'erano campioni e presidenti di club. I gestori del sistema hanno patteggiato.

E all'estero le condanne arrivano. In Gran Bretagna lo scandalo delle scommesse sulla data delle elezioni del 2024 ha prodotto quindici incriminazioni per frode ai danni del gioco: a giugno 2026 l'ex deputato conservatore Craig Williams si è dichiarato colpevole; a settembre hanno ammesso l'ex direttore della campagna conservatrice e sua moglie, ex candidata. La sostanza è la stessa del soldato americano: informazione riservata su un evento pubblico, giocata in un mercato legale.

La stessa cosa, quattrocento anni prima

Nel 1549 l'ambasciatore veneziano a Roma, Matteo Dandolo, scrive che gli assistenti dei cardinali «fanno società nelle scommesse» con i mercanti romani. Si scommetteva su chi sarebbe diventato papa e su quanto sarebbe durato il conclave. Nel marzo 1591 papa Gregorio XIV vietò quelle scommesse, pena la scomunica.

Nel 1845 il governatore di New York Silas Wright denunciò davanti alla legislatura «la pratica estesa e rapidamente crescente di scommettere sulle elezioni» e le sue «tendenze interessate, egoiste e corrotte sull'elezione stessa», chiedendone la criminalizzazione. L'anno prima, i Whig avevano accusato una combinazione di giocatori di usare le vincite delle scommesse per finanziare brogli. Entro la fine degli anni Quaranta molti stati le avevano vietate.

Il picco arrivò nel 1916, quando dieci milioni di dollari — circa duecento milioni di oggi — furono scommessi sull'elezione tra Wilson e Hughes, in mercati che si tenevano nei grandi alberghi di Broadway e nei "bucket shop" di Wall Street. Vinse Hughes, l'uomo che da governatore di New York aveva firmato la legge contro il bookmaking professionale.

Quanto all'insider trading: la legge che lo vieta esiste dal 1934, la norma che lo rende perseguibile dal 1942. Ma fino al processo a Ivan Boesky, nel 1986, era raramente applicata. Per cinquant'anni è stato un reato senza controllo. È lo stesso schema di oggi, con uno strumento diverso.

Merita una nota la leggenda più ripetuta sull'argomento: il colpo di Nathan Rothschild alla Borsa di Londra dopo Waterloo, con la notizia della vittoria diffusa in anticipo per comprare a prezzi crollati. L'archivio della famiglia lo definisce esplicitamente una leggenda. Nacque da scritti antisemiti del 1846 e fu ampliato da biografi e da un film del 1934. Il fatto vero è più piccolo: i corrieri dei Rothschild portarono la notizia prima degli altri, e secondo lo storico Niall Ferguson le perdite causate dal caos degli affari superarono i guadagni immediati.

E non è solo la politica

Lo schema — monetizzare un vantaggio informativo, con controlli che arrivano dopo — è attivo in settori che non hanno nulla a che vedere con le elezioni.

Nel 2013 Thomson Reuters vendeva ad alcuni clienti l'indice di fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan due secondi prima dell'ora di pubblicazione. Due secondi, su un dato che muove i mercati. La distribuzione anticipata fu sospesa dopo un intervento del procuratore generale di New York.

Nel luglio 2026 Trump Media ha annunciato la vendita di accesso ai messaggi del presidente con circa cinquanta millisecondi di anticipo rispetto al pubblico, a prezzi che secondo la stampa arrivano a centomila dollari al mese. Sono in corso tre cause legali. È lo stesso principio applicato prima a una statistica pubblica, ora al comunicato di un capo di Stato.

Sul fronte delle criptovalute, un'analisi ripresa dal New York Times stima che circa un milione di investitori abbia perso complessivamente 3,8 miliardi di dollari su un token legato al presidente, a fronte di circa 636 milioni attribuiti a lui. Due senatori hanno chiesto all'autorità di vigilanza americana di indagare.

Nel Regno Unito, nel febbraio 2026, l'autorità di vigilanza finanziaria ha condannato sette influencer per aver promosso uno schema di trading valutario non autorizzato: sanzioni da 600 a 3.750 sterline, davanti a un pubblico complessivo di 4,5 milioni di follower. In Italia il divieto di pubblicità del gioco d'azzardo è legge dal 2018 e vieta anche le sponsorizzazioni; l'autorità per le comunicazioni ha sanzionato un'azienda con oltre un milione e mezzo di euro per un canale su una piattaforma di streaming. Il divieto viene aggirato cambiando il nome dello sponsor: i marchi che compaiono sulle maglie delle squadre di calcio sono presentati come contenitori di informazione sportiva. Una ricerca sulla stagione 2024-25 ha rilevato che 296 club su 442 dei principali campionati europei e britannici avevano almeno uno sponsor legato al gioco.

Posizione ADA

La domanda che questo mercato pone non è se le previsioni collettive funzionino. A volte funzionano, e su questo la letteratura è seria. La domanda è un'altra: cosa succede quando il modo più redditizio di partecipare alla vita pubblica è scommetterci sopra.

Succede che l'informazione diventa una posizione da aprire prima degli altri, e il giornalismo — che l'informazione la produce e la verifica — diventa un concorrente da battere sul tempo. Succede che chi ha accesso privilegiato a una decisione pubblica ha un motivo economico per usarlo, e che il motivo è tanto più forte quanto più la decisione è incerta. Succede che il mercato ha interesse a che l'incertezza duri.

Succede anche, e questa è la parte che i promotori non raccontano, che il volume vero lo fanno i sindacati di scommessa e gli operatori professionali, e che il pubblico intorno serve a finanziare il tavolo. Non è la saggezza della folla: è un casinò con il linguaggio della statistica.

La tesi più diffusa è che questa sia una rivolta contro la finanza tradizionale. I fatti dicono il contrario. Il proprietario della Borsa di New York ha messo due miliardi in Polymarket e ne distribuisce i dati agli investitori istituzionali. Kalshi è finanziata dai fondi che finanziario tutto il resto. Robinhood guadagna più dai contratti su eventi che dalle azioni. I vecchi bookmaker stanno aprendo borse proprie per non perdere clienti. Non è una frattura: è un'integrazione. Il gioco d'azzardo, una volta separato dalla finanza, ne è diventato una linea di prodotto.

La risposta che il sistema sta dando a tutto questo non è una regola. È un conflitto tra autorità: un regolatore federale che cita sei stati invece delle piattaforme, quaranta procuratori generali che ne contestano la competenza, corti d'appello che si contraddicono, un'autorità europea che ha già chiarito la qualificazione giuridica mentre le piattaforme continuano a trattarla come una questione aperta. Le norme, in gran parte, ci sono. Manca chi le applica, e mancano i mezzi: cinquecentocinquanta dipendenti per vigilare su un mercato da quarantacinque miliardi al mese non è una scelta di equilibrio, è una scelta.

E sotto resta il dato che chiude il ragionamento: l'ottanta per cento del denaro giocato in Italia arriva da giocatori patologici, e le sale legali sono il canale con cui la criminalità organizzata ricicla più facilmente che con la droga. Il punto non è morale. È che un mercato che paga per l'incertezza sugli affari pubblici non ha alcun interesse a ridurla — e che nessuno, oggi, sta correggendo quell'incentivo.


(Trieste — 30 settembre 2026 — ~4.100 parole)

🟡 Firma: ADA L. Agnesi

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Fatti

Dati verificati

Elemento

Fonte

Risultato

Il soldato americano Gannon Ken Van Dyke ha puntato 33.034 dollari su informazioni classificate e ha incassato oltre 400.000 dollari

Dipartimento di giustizia USA

✅

L'ingegnere Google Michele Spagnuolo è accusato di insider trading su mercati predittivi per circa 1,2 milioni di dollari

Commodity Futures Trading Commission

✅

Il 67% dei profitti su Polymarket è concentrato nello 0,1% dei conti; oltre il 70% degli utenti perde

Wall Street Journal

✅

La società che controlla il New York Stock Exchange ha investito fino a 2 miliardi di dollari in Polymarket e ne distribuisce i dati agli investitori istituzionali

Intercontinental Exchange

✅

Tra l'80 e il 90% del volume dei mercati predittivi viene da sindacati di scommessa e operatori istituzionali, secondo i dati interni di un operatore concorrente

CNBC

✅

Nove conti collegati hanno incassato 2,4 milioni di dollari su scommesse militari con un tasso di successo del 98%

CBS News / Bubblemaps

✅

L'80% del denaro giocato in Italia è garantito da giocatori patologici; 1,5 milioni gli italiani con dipendenza da gioco

Tribunale amministrativo del Lazio, via Salute Mentale Sicilia

⚠️

La procura di Bari ha sequestrato 63 milioni di euro e 13 sale gioco: il denaro dei clan riciclato attraverso biglietti vincenti in sale legali

Avvenire

✅


Fonti

Fonte

Aff.

Bias

Distorsioni

Dipartimento di giustizia USA — atto d'accusa Van Dyke

5/5

Istituzionale

Fonte primaria

Commodity Futures Trading Commission — azione contro Spagnuolo

5/5

Istituzionale

Fonte primaria

Commodity Futures Trading Commission — ordine su Gabriel Perez

5/5

Istituzionale

Fonte primaria

Commodity Futures Trading Commission — ordine su George Santos

5/5

Istituzionale

Fonte primaria

Commodity Futures Trading Commission — richiesta di bilancio

5/5

Istituzionale

Fonte primaria

Intercontinental Exchange — investimento in Polymarket

5/5

Aziendale

Comunicato della parte interessata

CNBC — bilanci trimestrali del settore

4/5

Centro

Ha una relazione commerciale e una partecipazione di minoranza in Kalshi, dichiarata in calce

Wall Street Journal — concentrazione dei profitti

5/5

Centro-destra

Paywall, dati non replicabili senza accesso

Wall Street Journal — video falsi degli influencer

5/5

Centro-destra

Paywall

Wall Street Journal — indagine sulle posizioni sul petrolio

5/5

Centro-destra

Paywall

CBS News / Bubblemaps — conti collegati sulle scommesse militari

4/5

Centro

Analisi di terzi non verificabile indipendentemente

Pew Research Center — volumi di scambio

5/5

Istituzionale indipendente

Dati aggregati, non per singolo mercato

Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati — comunicato del 3 luglio 2026

5/5

Istituzionale UE

Fonte primaria

Autorité Nationale des Jeux — blocco di Polymarket

5/5

Istituzionale francese

Fonte primaria

Avvenire — operazione "Mercato" della procura di Bari

4/5

Cattolico, area sociale

Rilievo anti-azzardo, attenzione all'impatto sociale

L'Indipendente — mafie e azzardo di Stato

3/5

Sinistra

Tono militante

Salute Mentale Sicilia — sentenze TAR Lazio su ludopatia

3/5

Divulgazione sanitaria

Riporta il dato dell'80% senza indicarne la fonte primaria

Diritto al Digitale — oscuramento ADM e qualificazione giuridica

4/5

Studio legale

Interesse di parte: assiste operatori del settore

Il Messaggero — risoluzione Lazio-Polymarket

3/5

Centro

Vicinanza al club, tono non neutro

NPR — fondo di Trump Jr. su Polymarket

4/5

Centro-sinistra

Enfasi sul conflitto d'interessi

MilanoToday — calciatori e scommesse clandestine

3/5

Locale

Cronaca giudiziaria non ancora definitiva

Corriere della Sera — condanne nel caso calciatori

4/5

Centro

Sintesi rapida di un procedimento complesso

Pew Research Center — percezione del gioco legale

5/5

Istituzionale indipendente

Indagine campionaria

Reuters — sentenza del 6° Circuito contro Kalshi

5/5

Agenzia

Accesso limitato da paywall

Financial Times — pressioni di Polymarket sull'Europa

5/5

Centro

Paywall; contenuto ripreso da fonti secondarie

CBS News — intervista al fondatore di Polymarket

4/5

Centro

Trascrizione, non verifica indipendente

— ada
Faro della Vittoria, Trieste
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