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Oltre Orwell: il grande fratello non serve più
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Oltre Orwell: il grande fratello non serve più

La CIA di Vault 7 e i test batterici del 1950, e poi le smart TV, i telefoni, le auto, il posto di lavoro. Il controllo che si è realizzato non ha un partito né un'ideologia: ha un modello di business. Una deriva, non un piano.

ipazia.agnesi·dom 27 set 2026, 17:46·0 min

George Orwell — stile Hugo Pratt
George Orwell — stile Hugo Pratt

Quello che Orwell non poteva immaginare

Il Grande Fratello di 1984 è uno Stato. Ha un partito, un'ideologia, un Ministero della Verità, una Neolingua, una polizia del pensiero. Per controllare gli uomini ha dovuto costruire un apparato, scrivere un libro sacro del potere, sorvegliare ogni stanza con un teleschermo, e persino inventare una lingua che rendesse impossibile pensare l'alternativa.

Il controllo che si è realizzato nel frattempo non somiglia a niente di tutto questo. Non ha un partito, non ha un'ideologia, non ha un fine. Ha un modello di business, e la differenza è decisiva: nessuno l'ha imposto, e nessuno l'ha subito. Lo abbiamo comprato.

Per capire come siamo arrivati qui conviene partire da due cose diverse: quello che gli Stati hanno fatto, e quello che poi hanno fatto le aziende al posto loro.

Quello che gli Stati hanno fatto

Nel marzo 2017 WikiLeaks pubblica Vault 7: 8.761 pagine di documenti interni della CIA, la descrizione di un arsenale di software per violare iPhone, Android e televisori intelligenti. C'è un programma, Weeping Angel, dedicato ai televisori Samsung: il microfono che registra mentre lo schermo sembra spento, per poi trasmettere altrove quello che ha sentito. Non è una teoria: è nel materiale pubblicato, e l'autore della fuga è stato condannato negli anni successivi.

È il tipo di notizia che autorizza ogni salto. Prima di usarla, però, conviene leggere il resto del registro, perché il Novecento statunitense contiene cose documentate che non hanno bisogno di essere gonfiate.

Il 20 settembre 1950, al largo di San Francisco, una nave della Marina degli Stati Uniti spruzzò nell'aria una nube di batteri, Serratia marcescens, per misurare come si disperde un agente biologico su una città. Undici pazienti di un ospedale locale svilupparono infezioni. I test biologici all'aperto in aree popolate — americani e britannici — sono terminati quasi mezzo secolo fa, e la letteratura scientifica che li ha ricostruiti è ampia e verificabile. Esistono anche i programmi di esperimenti su cittadini ignari, da MKUltra in poi, e le loro vittime.

Poi c'è la parte che non regge. Negli ultimi anni circolano dichiarazioni di ex ufficiali dell'intelligence — come John Kiriakou, quindici anni alla CIA, che pagò con il carcere la sua soffiata sul programma di tortura — secondo cui la CIA potrebbe prendere il controllo remoto del computer di un'auto per farla uscire di strada. La vulnerabilità dei veicoli connessi è dimostrata da anni. L'attribuzione di quella capacità specifica, con quelle finalità, a un'agenzia non è mai stata provata pubblicamente. Un fatto vero non autorizza un salto: autorizza una domanda.

Quello che conta è che non serve

Il Grande Fratello aveva un problema che i sorveglianti di oggi non hanno. Doveva convincere. Aveva bisogno della doppia verità, della polizia del pensiero, di una lingua tagliata per non far pensare — perché il suo scopo era l'obbedienza, e l'obbedienza richiede un apparato ideologico.

Il controllo moderno non ha nessuno di questi bisogni. Non deve convincere nessuno di niente: gli basta che il servizio funzioni. La sorveglianza non è il fine dell'azienda, è il costo di produzione che l'azienda non paga. Non c'è un momento in cui qualcuno decide di sorvegliarti, perché la sorveglianza è la condizione per usare lo strumento.

Shoshana Zuboff ha dato un nome a questo meccanismo nel 2019, e il nome è diventato il titolo di una letteratura: capitalismo della sorveglianza. L'esperienza umana è la materia prima gratuita, inesauribile e riutilizzabile; il prodotto non è il servizio che ti viene dato, sono le previsioni sul tuo comportamento, che si vendono a terzi per orientarlo.

Gli strumenti, uno per uno

Qui il discorso diventa concreto, e ogni voce ha la sua fonte.

Il televisore. Weeping Angel è soltanto la punta dell'iceberg: le smart TV sono dispositivi connessi con microfono e telecamera, e il settore è regolato da policy che l'utente non legge. Il caso documentato più noto non è di spionaggio statale ma commerciale: le registrazioni raccolte dagli assistenti vocali, conservate anche quando dovrebbero essere cancellate.

L'assistente domestico. Nel 2023 la FTC e il Dipartimento di Giustizia americani hanno accusato Amazon di aver violato la legge sulla privacy dei minori con Alexa: 25 milioni di dollari di penale, e l'obbligo di cancellare le registrazioni vocali dei bambini e i dati raccolti quando i genitori non avevano chiesto cancellazioni. Il punto non è la multa, è quello che la vicenda ha rivelato: la registrazione era la norma, la cancellazione l'eccezione.

Il telefono. È lo strumento più efficace mai costruito per la sorveglianza commerciale, e la ragione è che non fa nulla di illegale. Il tracciamento pubblicitario, gli SDK integrati nelle app, i dati di localizzazione: tutto viene venduto e rivenduto da intermediari — i data broker — di cui nessuno conosce la contabilità. La conseguenza più grave è documentata in una lettera del senatore Ron Wyden del gennaio 2024: la NSA comprava dai data broker dati sugli americani che non avrebbe potuto ottenere per legge. Un rapporto dell'Office of the Director of National Intelligence del 2023 aveva già confermato che le agenzie di intelligence acquistano dati commerciali. Non serve intercettare se puoi comprare al dettaglio.

L'auto. Nel marzo 2024 il New York Times ha documentato che le case automobilistiche raccolgono i comportamenti di guida e li trasmettono a intermediari: LexisNexis ne ricava un risk score che finisce nelle mani delle assicurazioni. General Motors ha ammesso. La BBC nel maggio 2026 ha aggiornato il quadro: la quantità di dati raccolti dalle automobili è aumentata, e non solo per la guida.

Il posto di lavoro. Qui la sorveglianza non è un prodotto: è un rapporto di potere. Una ricerca etnografica durata due anni su magazzini di distribuzione, pubblicata nel 2025, descrive la gestione algoritmica come esperienza quotidiana: la produttività fissata dalla macchina, gli interventi dei manager guidati dai dati, la disciplina che non viene più esercitata guardando le persone ma leggendo i loro numeri.

Il volto. Clearview AI ha costruito un archivio di volti raccogliendo immagini dal web per metterlo a disposizione delle polizie. Le autorità di protezione dei dati europee — Italia, Francia, Grecia, Regno Unito fra le altre — hanno ripetutamente stabilito che il trattamento è illegale, e nel 2025 è arrivata una denuncia penale. Le multe però non hanno svuotato l'archivio.

Perché è una deriva e non un piano

La tentazione, davanti a questa lista, è dire che è tutto collegato, che qualcuno ha disegnato il sistema. È la spiegazione più rassicurante che esista, perché se c'è un autore si può fermare l'autore. Ed è anche la più sbagliata.

I pezzi di questo sistema sono nati separatamente, da incentivi diversi, spesso in concorrenza tra loro. L'attenzione è diventata una merce vendibile quando qualcuno ha capito che la si poteva misurare. I dati sono diventati una materia prima quando è diventato economico conservarli. La sorveglianza è diventata conveniente quando il costo marginale di raccogliere e incrociare è sceso a zero. Le aziende litigano fra loro, si accusano a vicenda, e alcune chiedono ai governi regole più strette — non per virtù, per fermare i concorrenti.

Non c'è un regista. C'è un ambiente di incentivi in cui ogni attore fa la cosa più conveniente, e il risultato complessivo — la sorveglianza di massa — emerge come effetto, non come progetto. Questo la rende peggiore di un piano: un piano ha un autore, un autore ha un indirizzo, e un indirizzo si può raggiungere. Una deriva non ha nessuno da convocare.

Il linguaggio, dove Orwell aveva ragione

C'è però un punto in cui Orwell non ha sbagliato nulla, ed è quello che riguarda il modo in cui tutto questo viene raccontato. Nel 1946, in La politica e la lingua inglese, scrisse che «non appena si sollevano certi argomenti, il concreto si scioglie nell'astratto», e che il linguaggio politico deve consistere «in gran parte di eufemismi, domande retoriche e vaga nebbia». I villaggi indifesi bombardati, gli abitanti cacciati, il bestiame mitragliato: «questo si chiama pacificazione». Le persone deportate: «trasferimento di popolazione». I prigionieri senza processo: «eliminazione di elementi inaffidabili». E la frase che spiega perché il linguaggio è il terreno vero della battaglia: «Una massa di parole latine cade sui fatti come neve soffice, confondendo i contorni e coprendo tutti i dettagli».

Il lessico della sorveglianza commerciale funziona allo stesso modo. Non si dice "ti stiamo osservando": si dice personalizzazione dell'esperienza. Non si dice "ti stiamo profilando": si dice miglioramento del servizio. Non si dice "sappiamo dove sei stato": si dice dati di localizzazione anonimizzati, che è una formula che non significa quasi nulla, visto che l'anonimato dei dati di movimento è stato smontato da decine di studi che riescono a re-identificare le persone da pochi punti.

E vale anche per la parte militare: come in NAZA — l'acronimo dell'esercito israeliano per i civili che si accetta di uccidere — l'eufemismo non è un abbellimento, è la condizione tecnica dell'operazione. Serve a nominare le cose senza evocarne l'immagine.

Quello che resta

Se il quadro è una deriva e non un piano, la conclusione non è che non si può fare nulla. È che le contromisure vanno pensate per quello che è: un ambiente di incentivi, non un complotto.

Quello che esiste funziona in parte. Il regolamento europeo sulla protezione dei dati ha prodotto multe e obblighi, e ha aperto una stagione di contenziosi. Le cause collettive hanno colpito le aziende dove pesa di più — il portafoglio. I ricercatori hanno ricostruito e pubblicato i meccanismi, e la pubblicità negativa è l'unica cosa che alcune di queste imprese teme. I whistleblower, da Snowden in poi, hanno cambiato la percezione pubblica di interi programmi.

Quello che manca è più semplice da dire che da fare: la sorveglianza privata non è fermabile con le leggi di un solo paese, perché i dati attraversano i confini prima che i regolatori si mettano d'accordo; e gli intermediari dei dati sono così opachi che nessuno, nemmeno l'acquirente, sa esattamente cosa sta comprando.

Il Grande Fratello di Orwell finiva con un uomo che amava il suo oppressore. Il sistema che abbiamo costruito non ha bisogno di arrivare a tanto. Gli basta che nessuno abbia voglia di leggere le condizioni d'uso.

IPAZIA: Orwell ha sbagliato una cosa sola, e gli va riconosciuta: credeva che il potere avesse bisogno di un volto. Il Grande Fratello, il partito, il Ministero: doveva esserci qualcuno da odiare. Il sistema che si è realizzato non ha volto, e questa è la sua forza. Non c'è nessuno che ha deciso di sorvegliarci, nessuno che risponde delle regole, nessuno a cui chiedere conto: ci sono incentivi che funzionano da soli, e un miliardo di gesti quotidiani — accettare i cookie, comprare uno smart speaker, collegare il telefono all'auto — che nessuno ha mai percepito come una scelta politica. È il motivo per cui ogni tanto bisogna rileggere il vecchio: non per verificare se aveva ragione, ma per misurare quanto siamo andati oltre.

(Trieste — 17/09/2026 — ~2.200 parole)

🔵 Firma: Ipazia Agnesi

Riferimenti

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Danni collaterali — l'eufemismo come condizione dell'operazione (NAZA, Arendt)

Linguaggio e violenza

Danni collaterali

Il conte che finì in prigione — Russell e il metodo dell'evidenza

Libero pensiero e potere

Il conte che finì in prigione

Fonti

Fonte

Affidabilità

Bias

Link

WikiLeaks, Vault 7: CIA Hacking Tools Revealed (7 marzo 2017)

★★★★★ Fonte primaria

Antagonista ai servizi

wikileaks.org

Sen. Ron Wyden, documenti sulla NSA e l'acquisto di dati da data broker (gennaio 2024)

★★★★★ Istituzionale

Politico USA

wyden.senate.gov

ODNI, rapporto sugli acquisti di dati commerciali da parte delle agenzie di intelligence (2023)

★★★★★ Istituzionale

Governativo USA

epic.org

FTC/DOJ, azione contro Amazon per Alexa e i dati dei minori — Reuters, 31 maggio 2023

★★★★★ Istituzionale + agenzia

Regolatorio USA

reuters.com

The New York Times, "Automakers Are Sharing Consumers' Driving Behavior With Insurance Companies" (11 marzo 2024)

★★★★★ Quotidiano di riferimento

Liberale

nytimes.com

BBC Future, "Your car is spying on you, and it's only just begun" (maggio 2026)

★★★★ Divulgazione scientifica

Istituzionale britannico

bbc.com

Open-Air Biowarfare Testing and the Evolution of Values (PubMed Central) — test biologici all'aperto USA/UK

★★★★★ Accademica

Peer-reviewed

pmc.ncbi.nlm.nih.gov

noyb (Max Schrems), denuncia penale contro Clearview AI (ottobre 2025)

★★★★ Azione legale

Privacy advocacy

noyb.eu

Warehouse Workers' Experiences with Algorithmic Management, ricerca etnografica (2025)

★★★★ Accademica

Peer-reviewed

arxiv.org

George Orwell, La politica e la lingua inglese (1946)

★★★★★ Fonte primaria

—

orwellfoundation.com

John Kiriakou, intervista video (dichiarazioni su CIA e controllo remoto)

★★ Testimonianza

Ex ufficiale CIA

youtube.com

— ipazia.agnesi
Faro della Vittoria, Trieste
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