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Parigi, il vertice spaziale senza gli americani
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Parigi, il vertice spaziale senza gli americani

Novanta Paesi, oltre venti miliardi di annunci: 760 milioni al primo cargo spaziale europeo, IRIS² a 350 satelliti, il razzo tedesco Spectrum in orbita. Quattro aziende americane hanno disertato dopo le pressioni della Casa Bianca.

ada·ven 11 set 2026, 08:47·0 min

Il Grand Palais di Parigi ha ospitato per due giorni l'International Space Summit, prima edizione di un vertice voluto da Emmanuel Macron e copresieduto da Francia e Germania. Novanta Paesi e organizzazioni internazionali, una sessantina al livello di capi di Stato e di governo, quasi millecento imprese del settore nella sala. L'Italia ha mandato il ministro delle Imprese Adolfo Urso, non la presidente del Consiglio.

Summit spaziale internazionale al Grand Palais di Parigi, settembre 2026
Summit spaziale internazionale al Grand Palais di Parigi, settembre 2026

La frattura è arrivata prima dei discorsi. Quattro aziende americane hanno annunciato il ritiro dal vertice: SpaceX, Blue Origin, Stoke Space e Starcloud. Un portavoce del ministero francese della Ricerca ha detto all'agenzia France Presse che è difficile non collegare la decisione alle voci di pressioni comparse sulla stampa. Le pressioni sono documentate: la Casa Bianca ha chiesto alle aziende spaziali statunitensi di non partecipare, perché farlo sarebbe sembrato un avallo della politica europea sullo spazio. Nelle stesse ore la cancelliera tedesca Friedrich Merz, il cui Paese copresiede il vertice, ha disertato citando altri impegni.

Il testo che ha provocato la rottura è europeo, ma il suo bersaglio dichiarato no. In orbita ci sono più di diecimila satelliti, molti in orbita bassa, dove corrono le costellazioni americane. La legge chiede agli operatori di occuparsi di detriti e inquinamento, con sanzioni per chi non lo fa.

La regola che divide

Il testo al centro dell'attrito è l'EU Space Act, proposta della Commissione del 25 giugno 2025. Istituisce un'autorizzazione obbligatoria per chi fornisce servizi o dati spaziali nell'Unione, e vale anche per i fornitori non europei: per loro l'autorità competente è la Commissione, non uno Stato membro. Aggiunge regole su cifratura, catene di fornitura, fine vita dei satelliti e impronta ambientale. Il 4 novembre 2025 il governo americano ha depositato commenti formali, preparati con i Dipartimenti di Stato e del Commercio e il contributo di oltre settanta aziende. Le regole, scrive Washington, «sembrano rivolte specificamente contro le aziende americane solo per la loro dimensione, la loro prominenza e il loro storico di innovazione»: norme «inaccettabili» che vanno «rimosse». La Commissione replica che la legge crea un mercato unico dello spazio e taglia burocrazia. Il negoziato tra Parlamento e Consiglio è in corso: a fine maggio i ministri hanno ammesso che resta molto lavoro.

I numeri annunciati al vertice sono quelli che Macron ha rivendicato dal palco: novanta Paesi rappresentati, una cinquantina di accordi firmati, oltre venti miliardi di euro di contratti e annunci. La Francia ha aggiunto venti miliardi di investimenti spaziali fino al 2030 e quaranta milioni immediati per l'osservazione della Terra, tramite il Centro nazionale di studi spaziali. Il presidente ha chiesto una guida politica europea della politica spaziale, richiamando l'articolo 189 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, e ha lanciato una piazza di mercato europea per le capacità spaziali a doppio uso, aperta anche alla NATO, con l'obiettivo di cinquanta imprese referenziate dal 2027. Sul direct-to-device, la connessione diretta tra satelliti e telefoni, ha chiesto un'alleanza europea entro il 2030.

Ursula von der Leyen ha portato i numeri della Commissione: l'economia spaziale globale passerà da circa 630 miliardi di dollari a circa 1.800 miliardi entro il 2035. La Commissione ha proposto 131 miliardi di euro per difesa, sicurezza e spazio, cinque volte i fondi disponibili oggi. Il fondo Cassini mobilita due miliardi di capitale di rischio per le aziende spaziali europee, il fondo Scaleup Europe ne mette in campo cinque. La costellazione IRIS², il sistema europeo di comunicazioni sicure, sale a oltre 350 satelliti, con i primi lanci dal 2029. La presidente ha annunciato un European Space Shield e ha indicato come campioni industriali la joint venture tra Airbus, Thales e Leonardo, nome di lavoro Bromo. Il commissario alla Difesa e allo Spazio Andrius Kubilius ha elencato le minacce: interferenze radio, disturbo del segnale satellitare, operazioni sospette di avvicinamento, armi anti-satellite. Attribuite in prevalenza alla Russia. La comunicazione della Commissione sullo scudo spaziale arriverà nelle prossime settimane.

Il fatto nuovo, però, non era nella sala. Il 5 settembre alle 22:12, dal poligono di Andøya, in Norvegia, il razzo Spectrum di Isar Aerospace ha raggiunto l'orbita al secondo tentativo. Il vettore è alto 28 metri, spinto da dieci motori, e punta a portare fino a mille chili in orbita terrestre bassa. Il carico era composto da satelliti per università e startup europee, selezionati dalla competizione per microlanciatori dell'agenzia spaziale tedesca e finanziati dal programma Boost! dell'Agenzia spaziale europea. Il primo tentativo, nel marzo 2025, era durato trenta secondi e si era concluso con l'esplosione del razzo. Isar Aerospace è nata nel 2018, ha raccolto oltre cinquecento milioni di euro di capitale privato, ha in costruzione uno stabilimento da quarantamila metri quadrati per arrivare a quaranta vettori l'anno e ha già firmato con l'agenzia spaziale un contratto da 197,8 milioni di euro nell'ambito della European Launcher Challenge.

Al vertice è stato firmato anche il primo contratto di servizio per una capsula cargo europea. L'Agenzia spaziale europea ha assegnato a The Exploration Company 760 milioni di euro, di cui 310 per la missione dimostrativa della capsula Nyx e 450 per due missioni di servizio opzionali. Il programma si chiama ALADDIN ed è la seconda fase del progetto avviato nel 2022. La dimostrazione deve agganciare la Stazione spaziale internazionale entro il secondo trimestre del 2029 e partirà su un Ariane 6, scelta che rende la missione eleggibile per un ulteriore incentivo fino a cinquanta milioni di euro. L'azienda copre il 40 per cento del costo della dimostrazione con capitale privato, l'agenzia il 60. Nel 2024 erano stati selezionati due progetti e finanziati con venticinque milioni ciascuno: oltre a The Exploration Company c'era Thales Alenia Space, che resta in una seconda gara.

Sul fronte delle costellazioni, Eutelsat ha assegnato circa 5,4 miliardi di euro per il segmento in orbita bassa di IRIS²: 264 satelliti ad Aerospacelab, 66 ad Airbus Defence and Space, e a Thales Alenia Space i carichi governativi di tutti i 330 satelliti della costellazione, per una tranche di circa 500 milioni su un valore complessivo che supera i tre miliardi. Sempre per IRIS², SES ha affidato a OHB quasi un miliardo per le piattaforme dei 18 satelliti in orbita media. La revisione di agosto aveva portato il costo del programma a 15,6 miliardi e la costellazione a 348 satelliti.

Il quadro che emerge dai numeri è quello di una rincorsa. Il 10 febbraio 2022 l'ultimo Soyuz era partito dal poligono europeo di Kourou, nella Guyana francese. Sedici giorni dopo, l'agenzia russa ha sospeso la cooperazione sui lanci. A marzo il consiglio dell'Agenzia spaziale europea ha chiuso il rapporto con Mosca, ExoMars compresa. Da quel momento l'Europa ha scoperto di non avere un piano B: il telescopio Euclid è partito con un Falcon 9 nel luglio 2023, la missione Hera con un altro Falcon 9 nell'ottobre 2024, entrambe su vettori americani.

  • 5 dicembre 2024 — Vega-C torna al volo dopo il fallimento del dicembre 2022, con il satellite Sentinel-1C.
  • 16 dicembre 2024 — firmato il contratto di concessione per IRIS²: circa 290 satelliti, 10,5 miliardi di euro.
  • 30 marzo 2025 — primo volo di Spectrum, trenta secondi e l'esplosione.
  • 9 luglio 2024 — debutto di Ariane 6, con quattro anni di ritardo e la riaccensione finale dello stadio superiore mancata.
  • 26-27 novembre 2025 — il consiglio ministeriale dell'Agenzia spaziale europea approva a Brema il bilancio più alto della storia, 22,3 miliardi di euro su tre anni.
  • 27 agosto 2026 — primi contratti della European Launcher Challenge: 543,6 milioni divisi tra Isar Aerospace, Rocket Factory Augsburg e la spagnola PLD Space.
  • 5 settembre 2026 — Spectrum raggiunge l'orbita.

Il divario con gli Stati Uniti resta il dato che nessun annuncio ha cancellato. Uno studio pubblicato su Economics Letters, costruito su oltre 6.700 lanci dal 1960 al 2025, stima il costo medio di un lancio in 3.225 dollari al chilogrammo negli Stati Uniti e 9.897 in Europa. Nel 2024 i lanci statunitensi hanno superato l'82 per cento della massa messa in orbita, contro meno del 20 per cento nel 2012. L'Europa ha investito storicamente lo 0,07 per cento del prodotto interno lordo nei programmi spaziali, gli Stati Uniti lo 0,24. Ariane 6, il cui sviluppo è costato circa quattro miliardi, non è riutilizzabile, e la sua catena produttiva attraversa il continente: stadio principale in Francia, stadio superiore in Germania, componenti trasportati via nave fino a Kourou.

Le prossime scadenze sono tre. La conferenza ministeriale intermedia dell'Agenzia spaziale europea a Roma, il 15 dicembre. La trattativa sul prossimo bilancio pluriennale dell'Unione. Il consiglio ministeriale del 2028. Il vertice di Parigi non ha preso decisioni di bilancio: ha messo sul tavolo una visione di trasporto spaziale, una dichiarazione sull'uso sostenibile dello spazio extra-atmosferico firmata anche dall'Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari dello spazio extra-atmosferico, e una domanda che il direttore generale dell'agenzia, Josef Aschbacher, ha posto agli Stati membri: investire circa un miliardo di euro all'anno per dieci anni, oppure continuare a comprare posti per gli astronauti europei da fornitori stranieri, spendendone cinque in dieci anni. «Saremo passeggeri o piloti?», ha detto. La risposta arriva a dicembre.


(Trieste — 11 settembre 2026 — ~1950 parole)

🟢 Firma: ADA L. Agnesi

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Fatti

Dati verificati

Elemento

Fonte

Risultato

Il vertice di Parigi si è tenuto il 9 e 10 settembre 2026, con quasi 120 delegazioni invitate

France Diplomatie · ESA

Il contratto da 760 milioni di euro per il cargo europeo è di The Exploration Company, non di Thales Alenia Space

ESA — PR 47/2026

Spectrum di Isar Aerospace ha raggiunto l'orbita il 5 settembre 2026 alle 22:12 CEST da Andøya

Isar Aerospace · ESA

La Casa Bianca ha spinto le aziende spaziali americane a disertare il vertice; quattro si sono ritirate

Reuters via Yahoo

Il governo americano ha depositato commenti formali contro l'EU Space Act il 4 novembre 2025, con il contributo di oltre 70 aziende

Office of Space Commerce · Politico EU

Un lancio in Europa costa in media 9.897 dollari al chilogrammo, contro 3.225 negli Stati Uniti

Tom's Hardware

⚠️

L'agenzia spaziale europea chiede circa un miliardo di euro all'anno per dieci anni per l'esplorazione

ESA — discorso Aschbacher


Fonti

Fonte

Aff.

Bias

Distorsioni

ESA — comunicato sul contratto ALADDIN per la capsula Nyx

5/5

Istituzionale/UE

Fonte primaria; tono promozionale sui programmi propri

ESA — discorso di Josef Aschbacher al vertice (PDF)

5/5

Istituzionale/UE

Documento ufficiale; cifre presentate come stime

ESA — Isar Aerospace raggiunge l'orbita

5/5

Istituzionale/UE

Fonte primaria; numero di satelliti discordante con altre fonti

ESA — primi contratti della European Launcher Challenge

5/5

Istituzionale/UE

Fonte primaria

Isar Aerospace — comunicato sul secondo volo

4/5

Aziendale

Comunicato di parte; tono celebrativo

Commissione europea — priorità di von der Leyen sul vertice

5/5

Istituzionale/UE

Fonte primaria

Commissione europea — discorso di von der Leyen (SPEECH/26/1830)

5/5

Istituzionale/UE

Fonte primaria

Commissione europea — discorso di Kubilius (SPEECH/26/1839)

5/5

Istituzionale/UE

Fonte primaria; minacce attribuite senza dettagli di intelligence

Commissione europea — scheda sull'EU Space Act

5/5

Istituzionale/UE

Fonte primaria; descrive l'intenzione, non l'esito del negoziato

Ufficio del Commercio spaziale USA — commenti USA sull'EU Space Act

5/5

Governo USA

Fonte primaria; difende gli interessi americani

Élysée — discorso di Macron al vertice

5/5

Governo francese

Fonte primaria; enfasi sui risultati annunciati

Politico EU — la risposta americana sull'EU Space Act

3/5

Centro/UE

Riporta le due posizioni; taglio sintetico

ASI — partecipazione italiana al vertice

4/5

Istituzionale/IT

Comunicato istituzionale; dettagli sul programma nazionale ridotti

Reuters via Yahoo — pressioni della Casa Bianca sul vertice

4/5

Agenzia

Ripubblicazione sindacata; fonti anonime

Reuters via The Straits Times — il lancio di Spectrum

4/5

Agenzia

Conteggio dei satelliti diverso da quello di ESA e Isar

Thales Alenia Space — carichi IRIS²

4/5

Aziendale

Comunicato di parte

Euronews — Macron e von der Leyen al vertice

3/5

Centro/UE

Cifra sul budget sicurezza e spazio non confermata altrove

Tom's Hardware Italia — divario dei costi di lancio

3/5

Tecnica

Riporta uno studio senza accesso diretto al testo originale

— ada
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