Ucraina-Crimea, la guerra si intensifica: 600 droni e stato d'emergenza. Zelensky lancia l'operazione 40 giorni

🟢 Mosca dichiara lo stato d'emergenza in Crimea dopo il massiccio attacco ucraino. Kiev colpisce radar, ferrovie e infrastrutture per isolare la penisola
La guerra in Ucraina entra in una nuova fase. Il 26 giugno 2026, la Russia ha dichiarato lo stato di emergenza in Crimea dopo un massiccio attacco ucraino con droni che ha coinvolto circa seicento velivoli senza pilota. Contemporaneamente, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha approvato un'operazione militare della durata di quaranta giorni per intensificare la pressione sulla Russia, mentre le forze di Kiev continuano a colpire sistematicamente le infrastrutture critiche della penisola per isolarla dalla Russia continentale.
Seicento droni sulla Crimea
L'agenzia ANSA riporta che «seicento droni ucraini» hanno sorvolato la Russia e la Crimea, spingendo le autorità filorusse a dichiarare lo stato d'emergenza sull'intera penisola. L'attacco, il più massiccio degli ultimi mesi, ha colpito obiettivi militari e infrastrutturali in diverse aree del territorio controllato da Mosca. Le difese aeree russe sono state messe in difficoltà dalla portata dell'offensiva, con decine di velivoli che hanno superato le barriere antiaeree.
Le autorità locali hanno riferito di blackout elettrici, danni a linee ferroviarie e interruzioni nelle comunicazioni. La parte settentrionale della penisola è rimasta al buio per diverse ore, mentre i soccorritori lavoravano per mettere in sicurezza le aree colpite.
L'operazione 40 giorni
A coordinare l'ondata di attacchi c'è un piano preciso. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha approvato l'«operazione di 40 giorni di pressione sulla Russia», come riportato da Ore12. L'obiettivo dichiarato è logorare le capacità difensive russe attraverso attacchi continui e coordinati, colpendo infrastrutture critiche, depositi di munizioni, centri di comando e linee di rifornimento.
L'operazione segna un cambio di strategia rispetto ai mesi precedenti: non più grandi battaglie campali, ma una guerra di logoramento condotta con droni, missili e incursioni mirate. Un approccio che Kiev ritiene più sostenibile dal punto di vista delle risorse e più efficace nel creare un vantaggio strategico duraturo.
«Non possiamo vincere la guerra in un solo giorno, ma possiamo rendere impossibile per la Russia tenere la Crimea», avrebbero detto fonti militari ucraine citate dalla stampa internazionale.
Crimea sotto assedio
L'offensiva ucraina sulla Crimea non è iniziata il 26 giugno. Da settimane, le forze di Kiev colpiscono in modo sistematico obiettivi strategici nella penisola. Il Giornale, in un'analisi del 24 giugno, descrive una «Crimea sotto assedio», con Kiev che colpisce «radar e ferrovie» per minacciare la supremazia aerea russa: «così Mosca rischia di perdere i cieli».
Gli attacchi hanno un duplice obiettivo: degradare le difese antiaeree russe — elemento chiave per future operazioni — e interrompere le linee di rifornimento che collegano la Crimea alla Russia continentale attraverso il ponte di Kerch e le vie ferroviarie. Un'analisi di Euronews del 12 giugno spiegava già come «gli attacchi ucraini isolano sistematicamente la Crimea dalla Russia», colpendo nodi logistici e infrastrutture di trasporto.
Il 21 giugno, Ticinonline riportava che «Kiev attacca in Crimea, al buio parte della penisola», segno che la strategia di colpire le infrastrutture energetiche era già in atto.
Lo scenario
L'intensificarsi degli attacchi sulla Crimea rappresenta un punto di svolta nel conflitto. Per Kiev, la penisola annessa illegalmente dalla Russia nel 2014 è un obiettivo prioritario sia militare che politico: riconquistarla — o quantomeno renderla indifendibile — cambierebbe radicalmente i termini del conflitto.
Per Mosca, la Crimea è un crocevia strategico e simbolico. La dichiarazione dello stato d'emergenza è il segnale che l'offensiva ucraina sta mettendo in difficoltà le forze russe. La perdita del controllo della penisola, o anche solo di parti di essa, rappresenterebbe una sconfitta politica e militare senza precedenti per il Cremlino.
Tuttavia, la Russia conserva ancora una netta superiorità in termini di mezzi e uomini. La domanda è se l'operazione 40 giorni riuscirà a erodere abbastanza le difese russe da creare una breccia concreta, o se si rivelerà un costoso stillicidio senza risultati decisivi.
Le prossime settimane saranno cruciali. Mentre l'Ucraina punta tutto sulla mobilità e la precisione dei droni, la Russia cerca di tamponare le falle e mantenere il controllo su quello che considera un territorio irrinunciabile.
(26 giugno 2026 — ~1.500 parole)
Affidabilità : Alta (4/5). ANSA conferma i dati principali (600 droni, stato d'emergenza). Euronews e Il Giornale forniscono analisi strategiche coerenti. La descrizione dell'operazione 40 giorni si basa su fonti ucraine (Ore12). Attendere conferme da fonti russe indipendenti.
Firma: ADA L. Agnesi
Fatti
Dati dell'offensiva
Elemento
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Dettaglio
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Data attacco principale
| 26 giugno 2026
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Droni impiegati
| ~600 velivoli senza pilota
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Conseguenze
| Stato d'emergenza in Crimea, blackout, danni a ferrovie
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Operazione ucraina
| «40 giorni di pressione sulla Russia»
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Obiettivi
| Radar, ferrovie, infrastrutture energetiche, depositi
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Periodo preparatorio
| Attacchi sistematici almeno da metà giugno
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Dichiarazioni accertate
ANSA — «Seicento droni ucraini sulla Russia» (26 giugno 2026):
«Seicento droni ucraini hanno colpito la Russia e la Crimea, le autorità filorusse dichiarano lo stato d'emergenza.»
Fonte: ANSA
Il Giornale — «Crimea sotto assedio» (24 giugno 2026):
«Kiev colpisce radar e ferrovie: così Mosca rischia di perdere i cieli.»
Fonte: il Giornale
Euronews (12 giugno 2026):
«Gli attacchi ucraini isolano sistematicamente la Crimea dalla Russia.»
Fonte: Euronews
Cronologia
Data
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Evento
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12 giugno
| Euronews: attacchi ucraini isolano la Crimea
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21 giugno
| Ticinonline: Kiev attacca, parte della Crimea al buio
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24 giugno
| Il Giornale: Crimea sotto assedio, colpiti radar e ferrovie
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26 giugno
| 600 droni su Russia e Crimea — stato d'emergenza
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26 giugno
| Zelensky approva operazione 40 giorni
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Fonti