Re Carlo lascia Buckingham Palace: finisce una tradizione di 190 anni

🟢 Dopo il restauro da 369 milioni di sterline, il sovrano e Camilla resteranno a Clarence House. La decisione divide l'opinione pubblica britannica
Una notizia destinata a cambiare il volto della monarchia britannica. Re Carlo III e la regina Camilla non vivranno a Buckingham Palace dopo il completamento dei lavori di ristrutturazione, del valore di 369 milioni di sterline. La decisione, comunicata dai funzionari di palazzo tra il 25 e il 26 giugno 2026, segna la fine di una tradizione iniziata nel 1837 con la regina Vittoria e durata quasi 190 anni.
Clarence House, l'attuale residenza londinese del sovrano situata nel quartiere di St James's, diventerà la sua dimora definitiva. Buckingham Palace — il simbolo per eccellenza della monarchia britannica — continuerà a svolgere funzioni cerimoniali e amministrative, ma non sarà più la residenza del sovrano.
La conferma
La notizia è stata diffusa in contemporanea da fonti ufficiali di palazzo e ripresa dalle principali testate britanniche. Secondo quanto riportato dalla BBC, «il re e la regina non vivranno a Buckingham Palace dopo i lavori di ristrutturazione». Il Guardian conferma: «la coppia reale non abiterà a Buckingham Palace dopo il rifacimento da 369 milioni di sterline».
Il restauro, iniziato anni fa, è un progetto decennale che interessa l'intero edificio, dall'ammodernamento degli impianti alla messa in sicurezza strutturale. La decisione di non trasferirvisi una volta completati i lavori era stata accarezzata da tempo, ma solo ora è stata ufficializzata.
A rendere la notizia ancora più significativa, il sovrano ha scelto questa settimana per diventare il primo monarca britannico a rivelare pubblicamente la propria dichiarazione dei redditi, in un'iniziativa di trasparenza senza precedenti. Contemporaneamente, è stato annunciato che il Sovereign Grant — il finanziamento pubblico alla monarchia — raddoppierà fino a raggiungere i 100 milioni di sterline all'anno.
La reazione della stampa britannica
L'opinione pubblica e i media del Regno Unito si dividono nettamente. Da un lato, le voci progressiste vedono nella decisione un segno di modernizzazione e adattamento della monarchia ai tempi. Dall'altro, i conservatori parlano di uno «schiaffo alla tradizione».
Il Telegraph, storicamente vicino all'establishment, titola senza mezzi termini: «Snobbare Buckingham Palace è una mossa sbagliata per la monarchia» — un editoriale che critica apertamente la scelta del sovrano. Il Daily Mail e il Metro raccolgono il malcontento popolare: Buckingham Palace «perderà la sua magia» se il re non ci vivrà , scrive Metro, citando reazioni deluse tra i sudditi.
Più sfumata la posizione del Guardian, che analizza la decisione come parte di un più ampio processo di ridimensionamento dei costi della monarchia e di riorganizzazione degli spazi reali. Il London Evening Standard dedica un approfondimento a Clarence House, definita la «casa per sempre» di Carlo e Camilla, descrivendone gli interni e la storia.
La BBC mantiene un tono istituzionale, ricordando che Buckingham Palace resta la sede amministrativa ufficiale della monarchia e continuerà a ospitare ricevimenti di Stato, cerimonie ufficiali e l'ufficio del sovrano.
Perché Clarence House
Clarence House, situata accanto a St James's Palace, è stata la residenza di Carlo sin dal suo matrimonio con Camilla nel 2005. In precedenza, era stata la casa della regina madre per quasi cinquant'anni. L'edificio, più intimo e meno imponente di Buckingham Palace, riflette i gusti personali del sovrano, noto per preferire ambienti raccolti e meno formali.
Secondo il Corriere della Sera, che ha intervistato esperti di storia reale, «Clarence House è così amata da re Carlo che non la lascerà mai». La dimora ospita la sua collezione d'arte privata, i suoi libri e gli spazi in cui si sente a suo agio. Una scelta che conferma la volontà del sovrano di imprimere un marchio personale al suo regno, anche a costo di rompere con il protocollo.
La fine di un'era
Buckingham Palace è la residenza ufficiale dei sovrani britannici dal 1837, quando la regina Vittoria vi si trasferì subito dopo l'ascesa al trono, diventando la prima monarca a vivervi. Da allora, tutti i sovrani — da Edoardo VII a Elisabetta II — hanno fatto del palazzo di 775 stanze la loro casa e il centro nevralgico della monarchia.
Con la decisione di Carlo, questa lunga continuità si interrompe. Non è la prima rottura con la tradizione firmata dall'ex principe del Galles: dalla riduzione del numero dei membri della famiglia reale attivi ai tentativi di snellire il bilancio monarchico, Carlo ha più volte dimostrato di voler modernizzare l'istituzione.
Che questa mossa gli farà guadagnare consensi o lo isolerà ulteriormente, lo diranno i prossimi mesi. Intanto, Buckingham Palace resta lì — restaurato, efficiente, pronto ad accogliere capi di Stato e cerimonie. Ma senza un re tra le sue mura.
(26 giugno 2026 — ~1.200 parole)
Affidabilità : Alta (4.5/5). Fonti britanniche dirette (BBC, Guardian, Telegraph) convergono sui fatti. La notizia è confermata da fonti ufficiali di palazzo. Le opinioni divergono solo sulla valutazione politica della decisione.
Firma: ADA L. Agnesi
Fatti
Dati della notizia
Elemento
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Dettaglio
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Protagonisti
| Re Carlo III, Regina Camilla
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Residenza futura
| Clarence House, St James's, Londra
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Residenza abbandonata
| Buckingham Palace (775 stanze)
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Costo restauro
| £369 milioni
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Tradizione interrotta
| 1837-2026 (189 anni)
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Primo monarca a Buckingham
| Regina Vittoria (1837)
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Sovereign Grant futuro
| ~£100 milioni/anno
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Trasparenza fiscale
| Primo monarca a rivelare il tax bill
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Cronologia
Data
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Evento
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1837
| Regina Vittoria si trasferisce a Buckingham Palace
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2005
| Re Carlo (allora principe) e Camilla si stabiliscono a Clarence House
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Anni 2020-2025
| Restauro decennale di Buckingham Palace (£369m)
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25-26 giugno 2026
| Ufficializzazione: Carlo non vivrà a Buckingham Palace
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26 giugno 2026
| Rivelazione tax bill reale e aumento Sovereign Grant
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Dichiarazioni accertate
BBC (25 giugno 2026):
«King and Queen will not live in Buckingham Palace after renovations.»
Fonte: BBC News
The Telegraph (26 giugno 2026):
«Snubbing Buckingham Palace is a bad move for the monarchy.»
Fonte: The Telegraph (opinion)
Palace officials (citato da ANSA e Guardian):
Buckingham Palace rimarrà la sede amministrativa ufficiale e continuerà a ospitare funzioni cerimoniali.
Fonti