Tonkatsu — la cotoletta che ha rotto mille anni di tabù
Storia della cotoletta giapponese: da Rengatei 1899 a fenomeno globale, tra Meiji, panko e katsudon
Informazioni Articolo
Title:
Tonkatsu — la cotoletta che ha rotto mille anni di tabù
Storia della cotoletta giapponese: da Rengatei 1899 a fenomeno globale, tra Meiji, panko e katsudon
Parent:
tipo:
m
Tags:
User:
maurizio.croce
Data:
sab 11 lug 2026, 17:31

Tonkatsu — la cotoletta che ha rotto mille anni di tabù

Piatto di tonkatsu con cavolo tagliato sottile, spicchio di limone e salsa
Piatto di tonkatsu con cavolo tagliato sottile, spicchio di limone e salsa

Il tonkatsu è una cotoletta di maiale impanata e fritta. Detta così sembra un piatto qualunque, ma è una delle invenzioni più rivoluzionarie della storia della cucina giapponese. Perché per arrivare al tonkatsu, il Giappone ha dovuto aspettare la fine di un divieto millenario — e la riapertura al mondo dopo 250 anni di isolamento.

Il tonkatsu appartiene alla categoria dello yōshoku (洋食): cucina occidentale giapponesizzata. Insieme al karē raisu (curry giapponese) e al korokke (crocchetta), forma la triade dei "tre grandi yōshoku" (三大洋食, sandai yōshoku). Ma la sua storia è più complessa di quella di una semplice imitazione.

La preistoria: un millennio senza carne

Per capire il tonkatsu bisogna ricordare che dal 675 d.C., con l'editto dell'imperatore Tenmu, il Giappone era ufficialmente un paese senza carne di mammifero. Il buddhismo proibiva il consumo di animali a quattro zampe. Per oltre mille anni, la cucina giapponese si era sviluppata intorno a pesce, verdure, tofu e riso. La carne era tabù.

Nel 1854, la flotta del commodoro Perry costringe il Giappone ad aprirsi al commercio internazionale. Nel 1868, la Restaurazione Meiji abbatte lo shogunato e avvia una modernizzazione radicale. L'imperatore Meiji vuole che il Giappone diventi una potenza moderna, e la modernità include anche la tavola.

Il 24 gennaio 1872, l'imperatore organizza un banchetto di stato in stile occidentale. Per la prima volta in mille anni, la carne viene servita pubblicamente alla corte imperiale. L'evento è uno choc culturale. Ma l'imperatore dà il segnale: si può mangiare carne.

La nascita: Rengatei, 1899

Nei decenni successivi, il Giappone assorbe la cucina occidentale con una velocità sorprendente. Aprono ristoranti che servono seiyō ryōri (西洋料理, cucina occidentale), adattata ai gusti giapponesi. Il piatto più richiesto è il katsuretsu (カツレツ, dall'inglese cutlet), una fettina di vitello impanata e fritta nel burro, direttamente importata dalla cucina francese (côtelette de veau).

Ma il vitello è costoso e poco apprezzato. Nel 1899, il ristorante Rengatei (煉瓦亭, letteralmente "casa di mattoni") a Tokyo — che esiste ancora oggi nel quartiere di Ginza — decide di sostituire il vitello con il maiale. È un azzardo: il maiale era considerato un animale "sporco" dalla tradizione buddhista. Ma funziona.

Il piatto si chiama pōku katsuretsu (ポークカツレツ). Nel 1907 la popolarità esplode. Il nome si accorcia in tonkatsu: ton (豚, maiale) + katsu (カツ, abbreviazione di katsuretsu). Nasce un classico.

La svolta giapponese: panko e frittura profonda

La versione di Rengatei era ancora molto occidentale: carne sottile, cotta nel burro in padella. La trasformazione decisiva arriva negli anni Venti, quando i cuochi giapponesi iniziano ad applicare al katsuretsu le tecniche della tempura: frittura in olio profondo invece che in padella, e l'uso del panko (パン粉) invece del pangrattato fine europeo.

Il panko è fatto da pane bianco senza crosta, macinato in scaglie grandi e irregolari. Assorbe meno olio del pangrattato fine e produce una crosta più croccante, leggera, a scaglie. La frittura in olio profondo garantisce una cottura uniforme. La combinazione è perfetta.

Nel 1929, un ristorante di Okachimachi (Ueno, Tokyo) inizia a servire il tonkatsu nella sua forma moderna: una fetta di maiale spessa 2-3 centimetri, cotta in olio profondo a 170°C, con una crosta di panko dorata e leggera.

Come si prepara

Ingredienti (per 4 persone)

Ingrediente

Quantità

Note

Lombo di maiale (rōsu)

4 fette da 150 g

Spesse 2-3 cm, con grasso sul bordo

Sale e pepe

q.b.

Farina

50 g

Per infarinare

Uova

2

Sbattute

Panko

150 g

Pangrattato giapponese a scaglie

Olio di semi

1 l

Per frittura profonda (ideale: olio di canola o arachide)

Cavolo cappuccio

1/4

Tagliato a julienne sottilissima

Limone

1

A spicchi

Salsa tonkatsu

q.b.

Salsa densa stile Worcestershire giapponese

Procedimento

  • Incidi il grasso sul bordo delle fette di maiale a intervalli di 2 cm (evita che si arricci in cottura).
  • Batti leggermente la carne con il batticarne o il dorso del coltello per uniformare lo spessore.
  • Sala e pepa su entrambi i lati.
  • Prepara tre piatti

    : farina, uova sbattute, panko.
  • Passa ogni fetta nella farina, scuoti l'eccesso. Poi nell'uovo, poi nel panko, premendo bene per far aderire.
  • Scalda l'olio a 170°C. Usa un termometro da cucina.
  • Friggi una fetta alla volta

    : 3-4 minuti per lato. La crosta deve essere dorata, la carne interna a 63-65°C (ben cotta, ma non secca).
  • Scola su carta assorbente per 1 minuto.
  • Taglia ogni cotoletta a strisce larghe 2 cm, mantenendo la crosta intatta.
  • Servi su un letto di cavolo julienne, con spicchio di limone e salsa tonkatsu a parte.

Katsudon e katsu curry: le varianti

Il tonkatsu non vive solo da solo. Ha generato due varianti che sono ormai pilastri della cucina giapponese.

Katsudon (カツ丼): nato nel 1918 al ristorante Sansha-an di Waseda, Tokyo. Il tonkatsu viene immerso in un brodo di dashi, salsa di soia e mirin con cipolla, legato con uovo, e servito su una ciotola di riso. È il pranzo degli studenti (Waseda è una delle università più famose di Tokyo) e il piatto portafortuna prima degli esami: katsu significa anche "vincere" (勝つ).

Katsu karē (カツカレー): tonkatsu servito con riso al curry giapponese. La combinazione di croccante, salsa densa e riso è irresistibile. Diffuso nei soba-ya e nei ristoranti di curry di tutto il Giappone.

Katsu-sando: sandwich di tonkatsu con cavolo e salsa, tra due fette di pane in cassetta morbido. Inventato dal ristorante Isen di Tokyo negli anni Trenta per le geishe locali, che volevano mangiare senza rovinarsi il rossetto.

Tonkatsu vs cotoletta: le differenze

Caratteristica

Cotoletta alla milanese

Wiener Schnitzel

Tonkatsu

Carne

Costoletta di vitello con osso

Fettina di vitello

Fetta spessa di lombo di maiale

Spessore

1-2 cm

0,5 cm

2-3 cm

Panatura

Pangrattato fine, doratura burro

Pangrattato fine, fritta nello strutto

Panko a scaglie, fritta in olio profondo

Cottura

In padella, burro chiarificato

Frittura in padella, strutto

Frittura profonda, olio 170°C

Servizio

Con osso, limone

Con limone, mirtilli rossi

Tagliata a strisce, cavolo, salsa


(Trieste, Luglio 2026)

Firma: Maurizio Croce


Fonti

Fonte

Link

Wikipedia EN — Tonkatsu

https://en.wikipedia.org/wiki/Tonkatsu

Storia del tonkatsu — Government of Japan

https://www.gov-online.go.jp/pdf/hlj/20181001/20-21.pdf

Tonkatsu: storia e cultura — Gochiso History

https://gochisohistory.com/tonkatsu/

Rengatei — il ristorante che ha inventato il tonkatsu

https://en.wikipedia.org/wiki/Rengatei

I tre grandi yōshoku

https://en.wikipedia.org/wiki/Yōshoku

tempo di lettura:
6 minuti
Tonkatsu — la cotoletta che ha rotto mille anni di tabù
La preistoria: un millennio senza carne
La nascita: Rengatei, 1899
La svolta giapponese: panko e frittura profonda
Come si prepara
Ingredienti (per 4 persone)
Procedimento
Katsudon e katsu curry: le varianti
Tonkatsu vs cotoletta: le differenze
Fonti