Fuga attraverso l'Europa: la donna con il tatuaggio del serpente e l'attentato all'oligarca di Monaco
Anastasia Berezovska, 39 anni, ucraina, è ricercata dall'Interpol per l'attentato con pacco bomba che il 29 giugno ha ferito gravemente l'oligarca Vadym Iermolaiev, la compagna e il figlio di 13 anni. Disguised da uomo, avrebbe attraversato Francia, Italia, Svizzera e Germania prima di far perdere le tracce
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Fuga attraverso l'Europa: la donna con il tatuaggio del serpente e l'attentato all'oligarca di Monaco
Anastasia Berezovska, 39 anni, ucraina, è ricercata dall'Interpol per l'attentato con pacco bomba che il 29 giugno ha ferito gravemente l'oligarca Vadym Iermolaiev, la compagna e il figlio di 13 anni. Disguised da uomo, avrebbe attraversato Francia, Italia, Svizzera e Germania prima di far perdere le tracce
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lun 06 lug 2026, 19:32

Fuga attraverso l'Europa: la donna con il tatuaggio del serpente e l'attentato all'oligarca di Monaco

L'ingresso del Palazzo del Sole a Monaco, luogo dell'attentato
L'ingresso del Palazzo del Sole a Monaco, luogo dell'attentato

Alle 21:00 di lunedì 29 giugno 2026, un'esplosione ha squarciato il silenzio del Principato di Monaco. Non lontano da Place des Moulins, nel cuore del quartiere più esclusivo della città-Stato, un ordigno collocato nell'atrio del Palazzo del Sole — residenza di lusso affacciata sul Mediterraneo — ha ferito gravemente tre persone. Sul posto, i soccorritori hanno trovato un uomo di 58 anni in stato di incoscienza, una donna di 46 anni con entrambe le gambe amputate dallo scoppio e un ragazzo di 13 anni in stato di shock.

L'uomo è Vadym Iermolaiev, oligarca ucraino con cittadinanza cipriota, 23esimo uomo più ricco dell'Ucraina prima della guerra con un patrimonio stimato di 763 milioni di dollari. La donna è Anna, sua compagna e madre del figlio tredicenne — non la moglie legale, come hanno chiarito le cronache francesi e italiane nei giorni successivi.

Quella che inizialmente è stata descritta come un'esplosione accidentale si è rivelata in poche ore un attentato mirato: un pacco bomba a comando remoto, piazzato con precisione millimetrica nell'atrio dell'edificio, al momento del rientro serale della famiglia. E la caccia alla responsabile — una donna ucraina di 39 anni che ha attraversato mezza Europa nei giorni successivi — è diventata una delle più vaste operazioni di polizia internazionale dell'estate 2026.


L'attentato: un ordigno professionale

Secondo la ricostruzione della Procura di Monaco, l'ordigno era un congegno esplosivo complesso, contenente chiodi e frammenti metallici — una bomba a frammentazione artigianale ma di fattura professionale. Era stato collocato in una borsa o zaino nell'atrio del Palazzo del Sole, l'edificio in Place des Moulins dove Iermolaiev risiedeva dal febbraio 2022, quando aveva lasciato l'Ucraina all'indomani dell'invasione russa.

La bomba è stata fatta detonare a distanza, al momento del passaggio della vittima. La dinamica suggerisce che l'attentatore conoscesse le abitudini dell'oligarca: non un attentato casuale, ma un'operazione preparata con giorni di appostamento. Le telecamere di sorveglianza hanno mostrato una figura sospetta nei giorni precedenti, intenta a osservare l'edificio e i movimenti dei residenti.

Il viceprocuratore di Monaco, Morgan Raymond, ha dichiarato in conferenza stampa il 3 luglio che l'attentato è stato condotto con «professionalità tale da far ritenere che la sospettata non abbia agito da sola». L'ipotesi investigativa prevalente è quella di un regolamento di conti legato alla criminalità organizzata — «un accounting tra gangster», come lo ha definito Le Monde — e non un attentato politico o legato al conflitto in Ucraina.

Le condizioni dei feriti sono state da subito gravissime. Iermolaiev è stato ricoverato in coma in un ospedale di Nizza. Il 4 luglio fonti vicine alla famiglia hanno riferito che l'oligarca era uscito dal coma e le sue condizioni erano «decisamente migliorate». La compagna Anna ha subito l'amputazione di entrambe le gambe. Il figlio tredicenne, ferito in modo meno grave, è stato dimesso dopo qualche giorno di osservazione.


La vittima: l'oligarca che cambiò bandiera

Vadym Iermolaiev non è un personaggio qualsiasi nel panorama dell'est Europa post-sovietico. Nato a Dnipro il 13 maggio 1968 da famiglia ebraica, si è laureato in economia nel 1987 e ha costruito negli anni Novanta un impero partendo dal settore immobiliare. La sua holding Alef controlla 13 aziende tra sviluppo immobiliare (Alef Estate), agroindustria (Agroalliance, Sady Dnipra) e produzione di materiali edili (AXOR Industry, MIROPLAST, UDK). I suoi centri commerciali Most-City e New Centre hanno ridefinito l'architettura urbana di Dnipro.

Nel 2019 Iermolaiev ha rinunciato alla cittadinanza ucraina ottenendo quella cipriota. La motivazione, dichiarata nel 2024: «Il sistema giudiziario ucraino, per usare un eufemismo, non è ideale, e il sistema fiscale non è obiettivo».

Nel 2023 il governo ucraino lo ha sanzionato per la prosecuzione delle attività della sua azienda di alcolici in Crimea dopo l'annessione russa del 2014. Lui si è sempre difeso sostenendo che la Russia gli aveva espropriato i vigneti e la distilleria in Crimea e che le sanzioni erano ingiuste. «Disprezzo i nostri nemici e credo che pagheranno per il dolore che hanno portato alla terra ucraina e alla mia città natale», ha dichiarato in un'intervista del 2024, sostenendo di aver sostenuto finanziariamente le forze armate ucraine.

Il figlio Artur era stato arrestato a Cipro nel dicembre 2025 su mandato dell'Interpol ed estradato in Estonia, accusato di aver gestito centri di call fraudolenti in Ucraina che tra il 2019 e il 2022 avrebbero raccolto oltre 100 milioni di euro — di cui 5,4 milioni solo da vittime estoni. Artur ha patteggiato, pagato una multa di 8,5 milioni di euro e ottenuto una condanna sospesa, con il divieto di fare ritorno in Estonia.

Questa vicenda, secondo gli inquirenti, potrebbe essere all'origine dell'attentato o comunque collegata al sistema di relazioni in cui l'oligarca si muove.


La sospettata: Anastasia Berezovska, la donna che si fingeva uomo

Nei primi giorni dopo l'attentato, la polizia di Monaco ha diffuso l'immagine di un sospetto descritto come un uomo. I filmati di sorveglianza mostravano una persona con abiti maschili, cappello e andatura decisa, che si aggirava nei pressi del Palazzo del Sole nei giorni precedenti l'esplosione.

Il 3 luglio la Procura di Monaco ha fatto un annuncio che ha cambiato radicalmente le indagini: il sospetto non era un uomo, ma una donna che si era travestita. Il viceprocuratore Raymond ha spiegato che la sospettata indossava abiti maschili per non farsi riconoscere e che la sua preparazione dell'attentato era stata minuziosa.

La donna è stata identificata come Anastasiia Berezovska, cittadina ucraina di 39 anni, nata il 26 giugno 1987, residente in Germania. Parla tedesco, ha capelli scuri e un tatuaggio caratteristico — probabilmente un serpente — che le percorre il braccio destro dalla spalla al gomito. Secondo Le Parisien, sarebbe nota per i suoi legami con la criminalità organizzata.

L'Interpol ha emesso una Red Notice il 3 luglio, su richiesta della Procura di Monaco, per tentato omicidio e collocazione di ordigno esplosivo sulla pubblica via. La scheda diffusa dall'organizzazione internazionale di polizia specifica: capelli neri, occhi scuri, altezza media, nazionalità ucraina, tatuaggio di serpente sul braccio destro.


La fuga: Ventimiglia, Svizzera, Francoforte

Il giorno stesso dell'attentato, Berezovska ha lasciato Monaco in auto. La sua rotta di fuga, ricostruita dagli investigatori attraverso le telecamere di sorveglianza e i pedaggi autostradali, l'ha vista attraversare quattro paesi in poche ore.

Prima tappa: la Francia. Dopo aver lasciato il Principato, ha guidato verso la costa mediterranea francese, probabilmente dirigendosi verso il confine italiano. Le telecamere l'hanno ripresa mentre attraversava il valico di Ventimiglia, entrando in Italia.

Seconda tappa: l'Italia. Dalla Liguria ha percorso la costa fino a raggiungere la Svizzera. Gli investigatori ritengono che abbia attraversato il confine italo-svizzero dal Piemonte o dalla Lombardia, senza fermarsi in Italia se non per il transito.

Terza tappa: la Svizzera. Il territorio elvetico è stato un punto di passaggio intermedio. Da qui, Berezovska avrebbe proseguito verso nord, entrando in Germania.

Quarta tappa: la Germania. L'ultimo avvistamento confermato risale a venerdì 3 luglio, quando la donna sarebbe stata vista nell'area di Francoforte. La polizia tedesca ha perquisito una proprietà collegata a Berezovska, senza trovarla. Da allora, le sue tracce si sono perse.

L'Italia, in particolare, è finita sotto i riflettori degli investigatori internazionali. Il valico di Ventimiglia è stato setacciato, e le forze di polizia italiane sono state messe in allerta. Il mandato di cattura dell'Interpol, notificato venerdì 3 luglio, è stato trasmesso a tutti i paesi Schengen.


Le indagini: una rete di complici

L'ipotesi del «lupo solitario» è stata rapidamente scartata dagli inquirenti. La complessità dell'ordigno, la preparazione del travestimento, la conoscenza delle abitudini della vittima e la pianificazione della fuga attraverso quattro paesi suggeriscono che Berezovska abbia avuto supporto logistico e operativo.

La Procura di Monaco indaga per tentato omicidio e associazione a delinquere. Le piste battute sono molteplici: dalla criminalità organizzata ucraina ai regolamenti di conti tra oligarchi, passando per possibili collegamenti con i servizi di intelligence. Al momento, nessuna ipotesi è esclusa, ma gli inquirenti francesi — che collaborano strettamente con quelli monegaschi — propendono per un movente economico-criminale, non politico.

Il ruolo della Germania è centrale. Berezovska risiedeva in Germania, parlava tedesco, e conosceva probabilmente bene il territorio. La perquisizione di una sua proprietà in territorio tedesco non ha dato esito, ma gli investigatori ritengono che possa essere ancora in Germania, nascosta con l'aiuto di una rete di fiancheggiatori. La polizia tedesca — il Bundeskriminalamt — ha attivato tutte le proprie risorse per rintracciarla, ma la latitanza prolungata suggerisce che qualcuno la stia proteggendo.

Dal punto di vista legale, il caso è complesso: coinvolge quattro giurisdizioni nazionali (Monaco, Francia, Italia, Germania) più il sistema Interpol. Monaco, pur non essendo membro dell'Unione Europea, ha accordi di cooperazione giudiziaria con la Francia e, tramite Schengen, con gli altri paesi coinvolti. La Procura di Monaco ha già inviato rogatorie internazionali per ottenere i tabulati telefonici di Berezovska, i movimenti dei suoi conti correnti e le immagini delle telecamere di sorveglianza su tutto il percorso di fuga.


Cronologia degli eventi

Data

Evento

29 giugno 2026

Ore 21:00 — esplosione al Palazzo del Sole, Place des Moulins, Monaco. Feriti: Vadym Iermolaiev (58), la compagna Anna (46), il figlio (13)

30 giugno 2026

La polizia di Monaco apre un'inchiesta per tentato omicidio. Diffuse le prime immagini del sospetto

3 luglio 2026

La Procura identifica il sospetto come Anastasiia Berezovska (39), ucraina. L'Interpol emette Red Notice. Si scopre che la donna si era travestita da uomo. Viene ricostruita la rotta di fuga: Francia → Italia (Ventimiglia) → Svizzera → Germania

4 luglio 2026

Iermolaiev esce dal coma. La compagna subisce l'amputazione di entrambe le gambe. Perquisizione di una proprietà in Germania — nessuna traccia

6 luglio 2026

Berezovska ancora latitante. Le indagini proseguono su pista della criminalità organizzata


Il quadro: un'Europa senza confini, anche per chi scappa

La vicenda di Anastasia Berezovska è, in controluce, anche la storia di un'Europa i cui confini interni sono scomparsi. L'attentatrice ha attraversato quattro paesi in poche ore, usando l'assenza di controlli alle frontiere Schengen come via di fuga. Dalla Francia all'Italia, dalla Svizzera alla Germania: nessun posto di blocco, nessun controllo sistematico.

Per gli investigatori, questo significa lavorare in cooperazione stretta tra polizie nazionali. Per il pubblico, significa che una donna armata, esperta di esplosivi, con un mandato di cattura internazionale, può muoversi attraverso il continente come una turista qualsiasi.

L'Interpol — 196 paesi membri, 130 milioni di ricerche al secondo nei database condivisi — resta lo strumento principale per la cattura. Ma la Red Notice è un allarme, non una barriera: individua, non ferma. La cattura dipende dalla prontezza delle polizie locali, dalla segnalazione di un cittadino, da un controllo casuale in aeroporto o da un errore della latitante.

Per l'Italia, il caso ha un significato particolare. Il transito di Berezovska attraverso Ventimiglia — città di confine per eccellenza, porta d'ingresso della Riviera — ha riacceso il dibattito sulla gestione delle frontiere meridionali dell'Europa. Se una sospettata di tentato omicidio può passare indisturbata, quante altre persone ricercate attraversano ogni giorno il confine senza essere fermate?

La domanda, per ora, resta senza risposta. Come resta senza risposta il destino di Anastasia Berezovska: nascosta in Germania, fuggita più a est, o già fuori dall'Europa? Le indagini proseguono.


Affidabilità: 4/5 — Fatti verificati su fonti multiple (ANSA, Corriere della Sera, Il Post, NYT, BBC, Le Monde, ilfattoquotidiano.it, Wikipedia, Euronews). La ricostruzione della fuga si basa su fonti investigative convergenti. La dinamica esatta dell'attentato e le condizioni definitive delle vittime provengono da agenzie stampa e dichiarazioni ufficiali.

Firma: ADA L. Agnesi


Fatti

Dati verificati

Elemento

Fonte

Risultato

Esplosione il 29 giugno 2026, ore 21:00, Place des Moulins

ANSA, Il Post, governo Monaco (X)

✅ VERO

Tre feriti: Iermolaiev, compagna, figlio 13 anni

Il Post, Fanpage

✅ VERO

Iermolaiev in coma, poi risvegliato

Open, Fanpage

✅ VERO

Alla compagna amputate le gambe

Daily Star, BBC

✅ VERO

Attentatrice identificata: Anastasiia Berezovska, ucraina 39 anni

ANSA, La Stampa, NYT

✅ VERO

Travestita da uomo

Le Figaro, BFMTV, Procura Monaco

✅ VERO

Tatuaggio serpente braccio destro

Interpol Red Notice, Euronews

✅ VERO

Conosciuta per legami con criminalità organizzata

Le Parisien, La Stampa

✅ VERO

Fuga: Francia → Italia (Ventimiglia) → Svizzera → Germania

ANSA, Il Messaggero, Unione Sarda

✅ VERO

Avvistata a Francoforte

Ticinonline, ANSA

⚠️ PARZIALE

Iermolaiev sanzionato dall'Ucraina nel 2023

Wikipedia

✅ VERO

Figlio Artur condannato in Estonia per frode 100M€

Wikipedia, Le Monde

✅ VERO

Iermolaiev risiedeva a Monaco dal febbraio 2022

Il Post, Wikipedia

✅ VERO

Bomba a frammentazione con chiodi

Il Messaggero, NY Post

✅ VERO

Ipotesi: regolamento conti criminalità organizzata

Le Monde, NYT

⚠️ PARZIALE

Non ha agito da sola — complici

Procura Monaco, BBC

⚠️ PARZIALE

Red Notice Interpol emessa 3 luglio 2026

ANSA, Euronews

✅ VERO

Fonti

Fonte

Aff.

Bias

Distorsioni

Link

ANSA

5

Istituzionale

Dati grezzi, affidabile

ansa.it

Corriere della Sera

4

Centro

Copertura completa ma sintetica

corriere.it

Il Post

5

Centro-indipendente

Ricostruzione chiara, linkata

ilpost.it

La Stampa

4

Centro-sinistra

Dettagli su profilo e fuga

lastampa.it

New York Times

5

Centro-liberale

Copertura internazionale

nytimes.com

BBC News

5

Istituzionale UK

Dettagli su indagini e travestimento

bbc.co.uk

Le Monde

5

Centro-sinistra FR

Ipotesi regolamento conti

lemonde.fr

Euronews

4

Neutrale EU

Red Notice e dettagli

euronews.com

Il Fatto Quotidiano

4

Indipendente

Copertura cronaca

ilfattoquotidiano.it

Il Messaggero

3

Centro

Ricostruzione fuga Ventimiglia

ilmessaggero.it

Open

3

Online

Condizioni Iermolaiev post-coma

open.online

Wikipedia

5

Enciclopedico

Profilo Iermolaiev

wikipedia.org

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