La casta dei notai: 3.500 euro per aprire un'azienda, 200 euro in Croazia

Capitolo 1: Un monopolio lungo 110 anni
La legge che regola il notariato in Italia è la numero 89 del 16 febbraio 1913. Centodieci anni. È ancora in vigore. Stabilisce che il notaio è al tempo stesso un libero professionista e un pubblico ufficiale, che i suoi atti hanno «pubblica fede», e che il suo intervento è obbligatorio per una lunga serie di operazioni: compravendita immobiliare, costituzione di società, testamenti pubblici, donazioni, mutui ipotecari.
Il numero dei notai è fissato per legge: uno ogni circa 5.000 abitanti, secondo la formula. Nella realtà, oggi in Italia ci sono circa 4.800 notai per 59 milioni di italiani: un rapporto di 1:12.200. In Francia sono 1:4.100. In Germania 1:7.600. In Olanda 1:4.900.
Il risultato è una scarsità artificiale che mantiene i prezzi alti e la concorrenza inesistente. Per diventare notaio servono: laurea in giurisprudenza, 18 mesi di praticantato, un concorso pubblico nazionale con pochissimi posti, e 4 mesi di tirocinio. Le commissioni del concorso sono composte da magistrati, professori e — significativamente — notai scelti dal Consiglio Nazionale del Notariato. La categoria si auto-seleziona.
Capitolo 2: I numeri della casta
Il dato più impressionante è il confronto sui costi. Un imprenditore che vuole costituire una Srl in Italia si trova a pagare:
- Compenso notarile: 2.000-3.500 euro
- Imposte e tasse: variabili
- Tempo: settimane di attesa, tra appuntamento e registrazione
In Croazia — un paese UE che ha completamente digitalizzato la costituzione d'impresa — la stessa operazione costa 200 euro e 10 minuti su una piattaforma digitale. In Estonia (un modello di digitalizzazione pubblica) ancora meno.
Per una compravendita immobiliare in Italia, le parcelle notarili si aggirano tra l'1 e il 2,5% del valore dell'immobile, più le imposte che il notaio raccoglie per conto dello Stato. Il conto totale può arrivare all'8-15% del valore della casa. Nel Regno Unito, dove non esiste il notaio latino, la stessa operazione viene gestita da un solicitor o da un licensed conveyancer per un costo totale di 580-1.750 sterline — senza obbligo di notaio.
Il reddito medio annuo di un notaio italiano si aggira tra i 150.000 e i 300.000 euro lordi. I notai dei grandi centri urbani possono superare i 500.000 euro annui. Sono nella top 1-2% dei percettori di reddito in Italia. I nuovi ingressi nella professione sono appena 50-150 all'anno, limitati dai pensionamenti.
Il sistema ha resistito a ogni tentativo di riforma:
Anno
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Tentativo
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Esito
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2006
| Decreto Bersani — abolizione tariffe minime obbligatorie
| Tariffe formalmente abolite, ma di fatto ancora seguite
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2011
| Corte di Giustizia UE (C-47/08) — i notai sono "pubblica autorità"
| La Corte esenta i notai dalle regole EU sulla concorrenza. Vittoria della lobby
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2011-2013
| Governo Monti — liberalizzazione professioni
| I notai vengono esentati come "funzione pubblica"
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2017
| Legge annuale concorrenza (124/2017) — ritocchi marginali
| La lobby ha diluito ogni provvedimento sostanziale
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2021-2022
| Governo Draghi — agenda liberalizzazioni
| Ancora una volta, i notai escono indenni
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La sentenza della Corte di Giustizia Europea del 2011 è stata la più importante: la Corte stabilì che i notai esercitano «pubblica autorità» e quindi possono essere esentati dalle regole sulla libera concorrenza e sulla libera circolazione dei professionisti nell'UE. Una sentenza che di fatto ha blindato il sistema italiano per oltre un decennio.
Capitolo 4: Cosa potrebbe cambiare subito
Gran parte delle funzioni notarili potrebbe essere trasferita immediatamente ad altri professionisti o digitalizzata. Ecco cosa:
Funzione
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Potrebbe fare
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Costituzione società
| Commercialista, avvocato, piattaforma digitale
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Compravendita immobiliare
| Avvocato, licensed conveyancer (modello UK)
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Verifica identità
| Avvocato, banca, SPID, firma digitale
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Riscossione imposte
| Agenzia delle Entrate direttamente, commercialista
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Visure catastali/ipotecarie
| Chiunque con accesso al database
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Antiriciclaggio
| Banche, intermediari finanziari
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Registrazione testamenti
| Avvocato, registro digitale pubblico
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L'Italia ha introdotto la trasmissione digitale degli atti al Catasto e al Registro Imprese già dal 2002 — è stata pioniera in questo. Ogni anno vengono firmati circa 3 milioni di documenti notarili digitali. Ma il passo successivo — la possibilità di compiere l'atto a distanza, senza presenza fisica — è stato bloccato. Si è digitalizzato il supporto, ma non si è cambiato il processo.
Una anomalia interessante: il segretario comunale può svolgere funzioni notarili per alcuni atti che coinvolgono il comune (rogito di contratti comunali). Se un segretario comunale può fare l'atto, perché un commercialista no? La differenza è solo normativa, non di competenza.
Capitolo 5: Il costo per il paese
Il problema non è solo il costo diretto per chi deve aprire un'azienda o comprare casa. È il costo indiretto per l'intera economia italiana.
Ogni volta che un imprenditore rinuncia ad aprire un'attività perché la burocrazia costa troppo, l'Italia perde un'opportunità di crescita. Ogni volta che una startup sceglie l'Estonia, la Croazia o Malta per costituirsi, l'Italia perde un'azienda, posti di lavoro, innovazione.
I notai non sono l'unico problema — la burocrazia italiana è un sistema complesso di pesi morti — ma sono uno dei simboli più evidenti di un paese che protegge le corporazioni invece di favorire chi crea valore.
Capitolo 6: Trieste e il tavolare — l'assurdo che viene dall'Impero
Un esempio perfetto di questa stratificazione burocratica è il sistema tavolare, un retaggio dell'Impero austro-ungarico che sopravvive in Trentino-Alto Adige e in parte del Friuli-Venezia Giulia, comprese Trieste e Gorizia. Il tavolare (dal tedesco "Tafel", tavola) è un catasto fondiario nato con la patente imperiale di Francesco I d'Austria del 1817, basato sul principio che nessun diritto immobiliare esiste se non è iscritto nelle tavole. Funziona ancora oggi con un giudice tavolare separato dal sistema ordinario.
Per un triestino, comprare casa significa:
- Andare dal notaio per la registrazione standard italiana
- E poi registrare lo stesso atto nel libro fondiario tavolare
Una doppia registrazione, una doppia spesa, un doppio passaggio burocratico. Per uno stesso atto. Perché nel 1919, quando Trieste passò all'Italia, si scelse di non unificare i sistemi catastali. Oggi, più di cento anni dopo, l'anomalia è ancora lì. Un monumento alla incapacità italiana di semplificare.
Posizione
La figura del notaio in Italia non va abolita — va riformata profondamente.
Le funzioni di garanzia e di pubblica fede sono importanti. Ma non è necessario che siano esercitate in esclusiva da una singola categoria protetta da un numero chiuso del 1913. Un commercialista o un avvocato possono svolgere la stessa funzione di verifica della legalità di un atto, con la stessa competenza e a un costo inferiore.
La soluzione è duplice:
1. Delega immediata: trasferire a commercialisti e avvocati la facoltà di rogare atti societari e immobiliari, con la stessa validità legale. Che sia il mercato a scegliere, non la legge.
2. Piattaforma digitale pubblica: creare un sistema di registrazione atti completamente digitale, trasparente, sotto supervisione di un professionista abilitato (notaio, commercialista o avvocato che sia). La tecnologia esiste già — l'Italia è stata pioniera nella digitalizzazione notarile nel 2002. Manca solo la volontà politica di completare il percorso.
La vera domanda è: perché nessun governo, da destra a sinistra, ha mai seriamente toccato questa casta? Perché i notai — come altre corporazioni protette — hanno un potere di lobby che supera l'interesse generale del paese. Perché in Italia ci sono cittadini di serie A e cittadini di serie B. E i notai, come altre categorie, sono di serie A.
Fatti
Dati chiave
Elemento
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Dato
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Legge istitutiva
| Legge 89/1913 (110 anni)
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Notai in Italia
| ~4.819
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Rapporto notai/popolazione
| 1:12.200
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Francia
| 1:4.100
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Germania
| 1:7.600
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Olanda
| 1:4.900
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Reddito medio notai
| 150.000-300.000€/anno
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Reddito top notai
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500.000€/anno
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Nuovi ingressi/anno
| 50-150
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Costo Srl Italia
| 3.000-3.500€
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Costo Srl Croazia
| 200€ (10 minuti, digitale)
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Costo compravendita IT
| 1-2,5% + imposte (8-15% totale)
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Costo compravendita UK
| 580-1.750£ (nessun notaio obbligatorio)
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Digitalizzazione
| Trasmissione digitale dal 2002, remoto bloccato
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Anno
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Evento
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1913
| Legge 89 — nasce il notariato moderno italiano
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2002
| Italia pioniera trasmissione digitale atti
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2006
| Bersani abolisce tariffe minime (effetto limitato)
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2011
| Corte UE C-47/08: notai esentati da concorrenza
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2017
| Legge concorrenza 124/2017: ritocchi marginali
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2021
| Draghi: nessuna riforma sostanziale
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Fonti
(28 giugno 2026 — ~2.500 parole)
Firma: ADA L. Agnesi