Camera, discussione sulla legge elettorale tra scontri e emendamenti

🟢 La discussione generale dello Stabilicum si apre con l'espulsione di Magi. Un emendamento estende l'esenzione dalla raccolta firme per alcuni partiti
Il 27 giugno è iniziata alla Camera la discussione generale del disegno di legge elettorale, denominato Stabilicum.
Il deputato Riccardo Magi (+Europa) ha esposto in Aula un fac-simile della scheda elettorale con la scritta «Il tuo voto non conta nulla» durante l'intervento della ministra per le Riforme istituzionali Maria Elisabetta Alberti Casellati. Magi è stato espulso dall'Aula e la seduta è stata sospesa, per poi riprendere dopo alcuni minuti. Lo riferisce l'Adnkronos.
Secondo quanto riportato dalla stessa agenzia, hanno preso la parola i deputati Alessandro D'Urzi (Fratelli d'Italia) e Paolo Emilio Russo (Forza Italia), oltre ai relatori Nazario Pagano e Angelo Rossi. Non ci sono stati interventi da parte di deputati della Lega. Il deputato Gianni Cuperlo (Partito Democratico) ha osservato che durante la discussione i banchi del partito di Via Bellerio erano in gran parte vuoti, circostanza ripresa anche dal Quotidiano Nazionale.
La ministra Casellati ha dichiarato che la legge «favorisce stabilità e piena rappresentatività delle Camere» ed è «costruita dentro il perimetro della Costituzione e delle sentenze della Corte costituzionale», come riportato dall'Adnkronos e dal Sole 24 Ore. Magi ha definito la legge «un colpo di Stato elettorale». Parlando con i cronisti in Transatlantico dopo l'espulsione, il segretario di +Europa ha aggiunto che si tratta di «una legge profondamente plebiscitaria, che trasforma una minoranza del Paese in una maggioranza in Parlamento», citando precedenti storici come la legge Acerbo del 1923. Lo riporta l'agenzia Adnkronos.
Sul tema del premio di maggioranza, Il Fatto Quotidiano riporta in un articolo di Giacomo Salvini che la maggioranza starebbe valutando modifiche al meccanismo delle preferenze, in particolare un possibile ritocco della soglia per l'assegnazione del premio.
Parallelamente al dibattito in Aula, la commissione Affari costituzionali ha approvato un emendamento che modifica l'articolo 20 del ddl sulla presentazione delle liste. Il testo originario richiedeva 40.000 firme per circoscrizione, con esenzione per i partiti che le hanno già depositate alle europee del 2024. L'emendamento dei relatori estende l'esenzione anche ai partiti che hanno partecipato con il proprio simbolo alle elezioni politiche del 2022 in almeno due terzi delle circoscrizioni, a condizione di aver ottenuto almeno un seggio o almeno l'1 per cento dei voti.
Secondo Pagella Politica, che ha analizzato la norma in un articolo del 25 giugno, tra i partiti che potrebbero beneficiare dell'estensione c'è +Europa, che nel 2022 ottenne il 2,6 per cento dei voti alla Camera senza eleggere parlamentari. Il partito di Magi potrebbe quindi giovarsi proprio della modifica approvata in commissione.
Il testo proseguirà ora l'iter alla Camera prima di tornare al Senato per l'approvazione definitiva.
(27 giugno 2026 — ~500 parole)
Affidabilità: Le fonti includono l'agenzia Adnkronos (ildenaro.it, spazio50), Pagella Politica (fact-checking), Il Sole 24 Ore, Il Fatto Quotidiano, e Quotidiano Nazionale, che coprono lo spettro politico da centro-destra a sinistra/indipendente. I fatti sono riportati senza interpretazione.
Firma: ADA L. Agnesi
Fonti